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Il direttore Av4 Grinta incontra i sindaci: emodinamica, Pronto soccorso, medici di base e Rianimazione ‘pulita’ al centro del dibattito

FERMO - Il presidente della Conferenza dei Sindaci, Paolo Calcinaro, fa il punto sull'incontro: "Tra i vari argomenti anche quello per quali specializzazioni, nelle Marche sud, si punta su Fermo. E quelle ovviamente vanno rafforzate. Abbiamo anche parlato dei punti vaccini sul territorio che vanno sostenuti e supportati". Si lavora per la riduzione dei tempi di attesa al Pronto soccorso e al blocco operatorio. Riapre riabilitazione a P.S.Giorgio
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di redazione CF

Faccia a faccia in Conferenza dei Sindaci tra i primi cittadini del Fermano e il nuovo direttore di Area vasta 4, Roberto Grinta. E con il direttore che ancora non ha incontrato i giornalisti per la presentazione ufficiale e per elencare vis à vis, dinanzi ai taccuini, la sua visione di sanità per il Fermano, è il primo cittadino di Fermo, nelle vesti di presidente della Conferenza dei Sindaci, Paolo Calcinaro, a fare il resoconto dell’incontro al quale hanno preso parte solo 19 sindaci su 40: “E’ stato un incontro chiesto dal direttore per ascoltare le problematiche del territorio – spiega Calcinaro – un’occasione anche per incontrare quelli che non aveva ancora avuto modo di conoscere. Beh ci ha annunciato che il 15 agosto verranno inaugurati quattro nuovi posti per la Terapia intensiva del Murri di Fermo che passano a 11. Ci ha anche detto che ora per il blocco operatorio non si creeranno più code nell’attesa delle operazioni che potranno essere smaltite nell’arco di 4 o 5 giorni”. E il Pronto soccorso? Da sempre porta d’ingresso della sanità fermana e che da troppo tempo fa rima con lunghissime code e attese infinite? “Ha cercato di operare con percorsi diversi per migliorare l’attesa, abbiamo parlato anche della necessità di interventi per il potenziamento del personale e di investimenti”.

Paolo Calcinaro

Nodo emodinamica al Murri: “E’ necessario, al di là di avere una specifica unità operativa complessa, che al Murri siano sempre presenti un emodinamista e la sua equipe. Poi si è parlato dei presidi ospedalieri del territorio. La prossima settimana, ad esempio, riaprirà la Riabilitazione a Porto San Giorgio”. Appunto, presidi del territorio. E quale futuro li attende: “Proprio di questo abbiamo parlato. Serve dare una linea di indirizzo ben precisa. Nel corso dell’incontro abbiamo affrontato anche la questione dei medici di base (troppi pochi per il Fermano) e il sindaco di Amandola, Marinangeli, ha rimarcato in maniera piuttosto netta il disappunto per la mancata apertura della Medicina nella nuova struttura di Amandola per un disallineamento delle carte.

 

Roberto Grinta

Abbiamo anche parlato dei punti vaccini sul territorio che vanno sostenuti e supportati. Un esempio? Quello di Falerone. Io personalmente ho affrontato le questioni del Pronto soccorso del Murri, unica porta d’ingresso della sanità di tutto il Fermano, e dell’emodinamica (Calcinaro da sempre è convinto che, come si diceva prima, se non di una Uoc, Fermo necessità di un’equipe di emodinamica). Altro aspetto da non sottovalutare al centro dell’incontro, per quali specializzazioni, nelle Marche sud, si punta su Fermo. E quelle ovviamente vanno rafforzate. Grinta ci ha detto che i pazienti Covid da Terapia intensiva provenienti da fuori provincia non si passeranno più, a meno di nuove impennate, al Murri. Insomma si cerca di mantenere l’ospedale ‘pulito'”. Nessun accenno all’iter per i nuovi ospedali di Fermo e Amandola. “No, non se ne è parlato. Per Amandola abbiamo affrontato la questione di Medicina. Ospedale di Campiglione? No, questa volta abbiamo parlato delle questioni impellenti. A me ha fatto piacere riscontrare la disponibilità del direttore a cui auguro buon lavoro. Certo non gli si può chiedere di risolvere i problemi in poche settimane”.

Certo, al netto degli argomenti sul tavolo, fa comunque riflettere che ieri, all’incontro con il direttore Av4, abbiano partecipato solo 19 sindaci su 40. Pochi, troppo pochi, per parlare di un blocco delle fasce tricolori del Fermano. Troppo pochi per affrontare un tema così delicato quanto di perenne attualità come la sanità. “Pochi? Siamo in linea con il numero delle Conferenze dei sindaci – il punto del presidente Calcinaro – forse c’è un pò di rassegnazione e magari va fatta una riflessione sullo strumento della Conferenza dei sindaci”.



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