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«La nostra Potes è fondamentale, non può essere l’unica penalizzata» Terrenzi alza le barricate

SANT'ELPIDIO A MARE - Le critiche del sindaco dopo il summit in prefettura ieri mattina sulla Sanità. E sulla Conferenza dei Sindaci: «Bene la convocazione, anche se fuori tempo. Sono contento che il presidente Calcinaro si sia ravveduto»

Il sindaco Alessio Terrenzi

«Ho appreso dalla stampa che per la Potes di Amandola manterranno un medico. Sono felice per la zona montana, ci mancherebbe altro. Ma resto dell’idea che ad Amandola non è che dovessero ridare un medico, non dovevano proprio toglierlo. Casomai la scelta giusta iniziale era quella di mantenere Fermo e Amandola, se proprio dovevano togliere due Potes. E a mio avviso, senza campanilismi, Porto San Giorgio non è più importante di quella di Sant’Elpidio a Mare: Porto San Giorgio è vicina a Fermo. Noi invece copriamo un vasto territorio che comprende anche Porto Sant’Elpidio. A questo punto non posso esimermi dal dire che uno sforzo potevano farlo anche per quella di Sant’Elpidio a Mare. Non è ammissibile che siamo l’unico centro a cui vengono tolti i servizi». Non ci sta, Alessio Terrenzi, a vedere la Potes di Sant’Elpidio a Mare, unica delle quattro nel Fermano ad essere demedicalizzata. Il sindaco tira le somme dopo l’incontro di ieri mattina in prefettura, al quale non ha potuto partecipare a causa di un disguido tecnico nell’invio e ricezione della mail di invito. Un summit, voluto dal prefetto Filippi dopo la lettera aperta proprio sulla sanità inviatagli dal segretario Cisl Donati. Sul tavolo anche la gestione delle Potes del Fermano. Dopo un’iniziale comunicazione del direttore Av4 Grinta in cui si rendeva noto che «I 10 medici della Potes 118 non sono sufficienti a garantire 4 postazioni medicalizzate dal mese di febbraio, ma solo due per i Comuni di Porto San Giorgio- Fermo e Montegiorgio» e che dunque «Amandola e Sant’Elpidio a Mare sono state mantenute ma demedicalizzate», ieri è emerso che, per la Potes di Amandola«a seguito di specifici contatti con la Centrale 118 di Ascoli, competente sul territorio della Provincia di Fermo, verrà garantita la presenza di un mezzo di soccorso avanzato dotato di medico ed infermiere».«Ne faccio anche una questione geografica. La nostra Potes è fondamentale. Comunque sono convinto che il sindaco di Porto Sant’Elpidio avrà tirato fuori la questione della Potes elpidiense».

Terrenzi, dunque, sembra avere ben chiari gli argomenti da portare sul tavolo della Conferenza dei Sindaci convocata per il 17 febbraio da Calcinaro. «Finalmente l’ha convocata – conclude Terrenzi – è sicuramene tardi però meno male che il presidente si è ravveduto è l’ha indetta. Comunque mi relaziono con i consiglieri regionali di maggioranza. E parlo di maggioranza, Cesetti è all’opposizione, perché proprio la maggioranza si relaziona con l’amministrazione regionale che prende le decisioni, ha il dovere di affrontare le problematiche del territorio. E ne sono tante, credetemi. Io parlo di Sant’Elpidio a Mare ma qui tutto il territorio soffre, dalla montagna ai medici di base, dagli operatori sanitari con una valanga di ore di turno, massacranti. Non si può scherzare. Sulla struttura di Sant’Elpidio a Mare, ad esempio, da sempre sostegno che debba servire per decongestionare il Murri. Non possiamo accogliere pazienti Covid da fuori provincia se poi i problemi grossi li abbiamo in casa nostra. Dove possiamo aiutare, aiutiamo, per carità. Ma in questo caso, siamo noi, come territorio, come Av4, a dover essere aiutati. Sono dalla parte degli operatori sanitari, hanno tutto il diritto di lamentarsi. Sono due anni che sono chiamati a turni massacranti. E non dimentichiamoci che per fare quello che fanno, bisogna essere sempre lucidi e attenti. Noi, da Sant’Elpidio a Mare, come strutture sanitarie facciamo ampiamente la nostra parte per una sanità territoriale ma non ci si può ricordare di noi solo quando serviamo e poi non essere ascoltati quando rappresentiamo dei problemi, quando abbiamo delle necessità o quando rappresentiamo delle questioni, come quella della Potes, nell’interesse collettivo».

 

 



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