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Sant’Elpidio a Mare: verso le primarie per la scelta dell’erede di Terrenzi

Sant'Elpidio a Mare - Il sindaco uscente: «Se alla prossima riunione non siamo tutti d'accordo su un nome, facciamo decidere ai cittadini»

Da sin in alto Fabiano Alessandrini, Matteo Verdecchia. In basso Alessio Pignotti e Mirco Romanelli

di Pierpaolo Pierleoni

La prossima settimana sarà quella decisiva. Quando le forze dell’attuale maggioranza a Sant’Elpidio a Mare torneranno a vedersi tra qualche giorno, si uscirà con una scelta. O il nome del candidato sindaco se ci sarà una figura condivisa da tutti, o la scelta di andare alle primarie. Improbabile che si temporeggi ancora, anche se lo stallo totale nel campo del centrodestra non mette certo fretta.

 

Dopo le fibrillazioni di inizio 2022, con Partecipazione democratica a chiedere con forza un candidato civico, le liste sono tornate a confrontarsi e le posizioni si sono riavvicinate. Ma la strada per trovarsi tutti d’accordo sull’erede di Alessio Terrenzi ancora non si trova. Il primo cittadino si dice fiducioso e plaude all’ipotesi primarie. «Finora ci siamo confrontati con i rappresentanti delle liste della maggioranza che mi sostiene – spiega il Sindaco elpidiense – La nostra lista ha le sue figure da proporre, anche il Partito democratico ha espresso nomi di qualità. Noi rimaniamo dell’opinione che la soluzione migliore sia un candidato civico, perché più capace di aggregare rispetto ad una figura espressione di un partito. E quando diciamo civico non significa che debba per forza essere un nome della nostra lista».

Se non arriverà la fumata bianca con un nome condiviso dall’intera coalizione, secondo Terrenzi, «c’è accordo da parte di tutti sulla soluzione delle primarie. Questo mi fa molto piacere. Dieci anni fa lasciai il Pd proprio perché ci fu totale chiusura sulle primarie per scegliere il candidato sindaco, ma la dirigenza del Pd è cambiata rispetto ad allora ed oggi c’è disponibilità in questo senso. Se non ci troveremo tutti concordi su un nome, non c’è niente di meglio che lasciar decidere ai cittadini». Fino ad ora, nulla di nuovo sui candidati. Il Partito democratico punta forte sull’ex segretario provinciale Fabiano Alessandrini, l’eventuale alternativa sarebbe il vicesindaco Mirco Romanelli. Partecipazione democratica ha da esprimere un assessore attuale e un Alessio Pignotti e Matteo Verdecchia.

Il sindaco Terrenzi vedrebbe bene anche una maggioranza larghissima, alla Draghi. Operazione molto complicata e mal vista da diverse figure della sua maggioranza, ma ci sono stati incontri nei giorni scorsi con i rappresentanti del centrodestra. «L’ho fatto non di mia iniziativa, ma con l’ok della coalizione ad una sorta di mandato esplorativo – prosegue il primo cittadino – Con le risorse economiche senza precedenti di cui la nostra città disporrà per i prossimi anni, servirebbe aggregare il più possibile, penso che le contrapposizioni politiche possano essere messe da parte in ambito locale, per cui se c’è la disponibilità ad allargare il campo anche a figure di altri schieramenti, rinunciando ai simboli di partito, sono favorevole».

 



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