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Pronto soccorso, Valentino: «Meglio sui tempi d’attesa ma crescono gli ingressi Covid». Ipotesi punto medico sulla costa (Ascolta la notizia)

IL PRIMARIO del Pronto soccorso del Murri di Fermo: «Personale? Francamente su quest'aspetto non sono ottimista, sono realista. Abbiamo confermata la forte presenza delle cooperative. Per noi la collaborazione è stata prolungata dal 30 giugno fino a gennaio. Abbiamo 150 turni da 12 ore appaltati. E francamente per il futuro vedo difficile immaginare una soluzione diversa». Voci lo vogliono prossimo a lasciare Fermo, indiscrezioni che Valentino bolla come infondate per il momento
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Il primario Alessandro Valentino

di Giorgio Fedeli

«Obiettivamente stiamo andando meglio sui tempi di attesa, di permanenza. Certo è vero anche che al momento gli afflussi sono piuttosto contenuti. Diciamo anche che, però, dobbiamo ahinoi registrare una nuova crescita degli accessi di pazienti con polmoniti da Covid. E i posti letto in Malattie infettive sono esauriti anche se non abbiamo pazienti da Rianimazione». A parlare è il primario del Pronto soccorso dell’ospedale Murri di Fermo, Alessandro Valentino che qualche voce di corridoio darebbe in partenza verso altri ‘lidi’ sanitari, indiscrezioni che, però, il diretto interessato, bolla come infondate, per il momento.

 

Ascolta la notizia:

Il suo reparto, come quelli omologhi di tutte le Marche, è al centro di dinamiche di riordino, riorganizzazione e ottimizzazione che partono dalla Regione e arrivano al nuovo direttore sanitario del nosocomio fermano, Elisa Draghi. Qualche margine di miglioramento rispetto alla condizione disperata dei mesi scorsi, a sentir parlare Valentino, si vede. Ma attenzione perché il banco di prova vero arriverà con l’estate. Sì perché tra trend di ricoveri Covid in crescita e l’incidenza legata alle presenze turistiche, tornare a superare la soglia di ‘sopportazione’ per il Pronto soccorso è una proiezione tutt’altro che improbabile, debiti scongiuri a parte. «Beh io conosco Elisa Draghi da tempo. A mio avviso è la persona giusta al posto giusto – confessa Valentino – abbiamo lavorato insieme e lei ha gestito il Covid per le Marche. E’ un medico molto valido, ha una grande carica positiva ed affronta i problemi di petto. Questi sono pregi che possono rappresentare un valore aggiunto per il Murri. Oltretutto so che si è già integrata molto bene con la macchina sanitaria, a partire dai colleghi Polci e Santillo della direzione».

Si ma l’estate come si affronta? Segnali di miglioramento ci sono ma la stagione estiva fa partita a sé: «Con il direttore Av4, Roberto Grinta si è parlato di un punto medico alla Croce azzurra di Porto San Giorgio dove gestire i codici con sintomatologie lievi. Questo sicuramente – spiega il primario – potrebbe alleggerire il carico di accessi al Pronto soccorso. Un ambulatorio medico dove assistere i pazienti non gravi aiuterebbe. Sono state anche potenziate le ambulanze sul territorio per l’estate (dunque in linea con gli ultimi anni)». E il nodo personale al Pronto soccorso? «Francamente su quest’aspetto non sono ottimista, sono realista. Abbiamo confermata la forte presenza delle cooperative. Per noi la collaborazione è stata prolungata dal 30 giugno fino a gennaio. Abbiamo 150 turni da 12 ore appaltati. E francamente per il futuro vedo difficile immaginare una soluzione diversa dagli appalti alle cooperative. Non c’è personale. Anzi è preoccupante il segnale che siano andate deserte le gare in Area vasta 2 e 3 per la ricerca di cooperative. Si cerca personale disperatamente ma la situazione è a dir poco complessa».



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