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Casi Covid a Medicina I, bloccati i ricoveri. Angelici: «Asintomatici, virus emerso dai tamponi screening. Situazione sotto controllo»

FERMO «Abbiamo avuto in questi giorni alcuni casi di positivi (4 per la precisione). Fortunatamente lavoriamo con sub-unità. Abbiamo quindi bloccato le dimissioni e i ricoveri a Medicina 1 e lavoriamo sui pazienti 'puliti' nelle altre unità. Ci sono casi di pazienti che arrivano al Murri da asintomatici e poi il virus, dopo l'incubazione, di manifesta quando sono già ricoverati. Il sistema di screening funziona»

Il primario, Stefano Angelici

di Giorgio Fedeli

La notizia è trapelata in queste ore e la conferma arriva dal primario Stefano Angelici: alcuni pazienti ricoverati a reparto di Medicina interna del Murri, Medicina 1 per la precisione, sono risultati positivi al Covid. Sono in 4, tutti asintomatici e scoperti positivi con i tamponi di screening quotidiani. Ma il primario Angelici punta subito a precisare che la situazione è completamente sotto controllo. A Medicina 1 sono stati ovviamente bloccati sia i ricoveri che le dimissioni. E quel blocco del reparto è di fatto isolato da tutto il resto. Uno schema, quello dell’isolamento, che a Medicina può scattare con una certa facilità dal momento che ci si può muovere per blocchi, sub-unità, dunque per praticamente per ‘compartimenti stagni’.

E a chi sia portato a pensare che qualcosa non ha funzionato nello screening, è lo stesso Angelici a rispondere spazzando via dubbi o illazioni: «Tutto funziona alla perfezione. Abbiamo i controlli al Pronto soccorso e oltretutto anche noi effettuiamo tamponi quotidianamente. Ma può capitare che qualcuno arrivi in ospedale per altre patologie, sia negativo al Covid e poi, dopo il periodo di incubazione, manifesti il virus quando è già ricoverato al Murri. Lì scattano i protocolli, come avvenuto anche questa volta. Attualmente in Medicina 1, reparto da 20 posti, abbiamo quattro persone affette dal virus che, bene ricordarlo sempre, differisce da un qualsiasi batterio. Ha un indice di replicazione molto alto ed è mutevole, sa sfruttare le nuove situazioni e si adatta. Sappiamo che la nuova variante Omicron 2 è meno virulenta ma più contagiosa. Noi, comunque, siamo sempre sul campo, in prima linea, e non abbassiamo mai la guardia. Fatemelo dire, abbiamo una sanità pubblica che, per quanto l’attaccarla e criticarla sia ormai uno sport nazionale, dà il massimo: abbiamo le Usca, i farmaci sul territorio, e chi arriva all’ospedale accede con percorsi separati a seconda che si tratti di pazienti Covid o no Covid. Non dimentichiamoci che abbiamo un solo ospedale che in passato ha accolto Covid anche da fuori provincia. Abbiamo anche registrato un buon successo con gli anticorpi monoclonali: di 240 fatti a pazienti con problemi patologici o immunodepressi, uno solo è stato ospedalizzato. E questo aveva anche l’ospedalizzazione già programmata».

Ma restiamo ai reparti. «Appunto, chi arriva al Pronto soccorso viene sempre sottoposto a tampone e poi indirizzato ai vari reparti di riferimento. Parlo per la Medicina, noi effettuiamo tamponi di controllo e screening tutti i giorni ai nostri pazienti. Insomma un sistema di vigilanza ottimale. Ma purtroppo sappiamo bene che qualcuno può positivizzarsi all’interno del Murri, quando è già ricoverato. In questo caso lo trasferiamo, compatibilmente con la disponibilità dei loro posti letto, a Malattie infettive con cui abbiamo un rapporto di collaborazione eccezionale, abbiamo condiviso da sempre spazi e pazienti. Fortunatamente siamo in grado di tenere i pazienti sufficientemente separati tra loro con percorsi razionalizzati. Ma purtroppo, ripeto, al Murri arrivano pazienti non positivi, arrivano per le patologie più svariate, da una frattura di un femore a una glicemia alta, tanto per fare degli esempi. E poi magari, passato il periodo di incubazione, emerge il virus che si presenta sotto mentite spoglie. Sì, abbiamo avuto in questi giorni alcuni casi di positivi (4 per la precisione). Sono tutti asintomatici e infatti il virus è spuntato proprio dai tamponi di sorveglianza. Fortunatamente lavoriamo con sub-unità. Abbiamo quindi bloccato le dimissioni e i ricoveri a Medicina 1 e lavoriamo sui pazienti ‘puliti’ nelle altre unità. Pleonastico dire che trattiamo i pazienti Covid con tutte le precauzioni del caso, con screening quotidiani anche sul nostro personale anche con tamponi antigenici. Permettetemi una nota di merito per il nuovo direttore Av4, Roberto Grinta, che si impegna per risolvere i problemi. Non dimentichiamoci, dicevamo, che noi abbiamo un solo ospedale, che mancano posti letto, di residenzialità, e che la popolazione nel Fermano è molto avanti con gli anni (dunque più soggetta a patologie). Una situazione sotto controllo anche perché tra screening costanti, dappertutto, e una proporzione di 4 positivi su un totale di 60 ricoveri, possiamo dire che la situazione è ampiamente sotto controllo e ben gestita».



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