Una doppia visita governativa a Fermo nel giro di poche ore, proprio nel cuore del centro storico. Nel primo pomeriggio l’arrivo al Duomo di Fermo del sottosegretario di stato al Ministero della Cultura Giampiero Cannella che ha avuto modo di visitare, insieme al candidato sindaco Leonardo Tosoni, il Museo Arcivescovile su al Girfalco. Un incontro chiuso con la promessa di un ritorno a breve per una visita più accurata non solo alle bellezze artistiche ma all’intero territorio con maggiore calma.
A seguire in Piazza del popolo l’incontro con il sottosegretario di stato all’ambiente e a alla sicurezza energetica Claudio Barbaro, che conosce bene le Marche e anche il fermano estendo stato eletto ormai 20 anni fa proprio nella nostra regione. Ad introdurre l’evento il saluto del capogruppo FdI in consiglio regionale Andrea Putzu, insieme al coordinatore provinciale FdI, Andrea Balestrieri: «Un grazie a Claudio Barbaro, uomo di ambiente e di sport, visto che è presidente Asi. Grande disponibilità verso il fermano, oltre che presidente nazionale dell’Asi, a testimonianza ancora una volta di come la filiera sia presente presente anche per impiantistica sportiva e non solo».
Poi il benvenuto da parte del candidato sindaco Leonardo Tosoni: «Stiamo facendo dialogare il territorio con i piani istituzionali da cui dipendono le capacità di incidere. Con il ministro Barbaro è importante impostare il dialogo sull’ambiente in maniera seria, differente e senza ideologie di sorta».
E’ partito dai suoi primi incontri nel fermano l sottosegretario Barbaro nel suo intervento: «Era il 2006 quando iniziai qui la mia avventura ma dopo tre giorni mi sentivo già a casa, con grandi rapporti che si sono consolidati nel tempo e ho orgogliosamente rappresentato questa ragione per cinque anni. Rapporti solidi e stabili, anche per quello che riguarda l’aspetto sportivo visto che qui ci siamo misurati con l’Asi locale. Provengo dal mondo dello sport ma dalla presidente Meloni sono stato convinto a percorrere questa strada legata all’ambiente: materia ostica che conoscevo come gran parte dei cittadini, per il senso civico e le norme di buon senso. L’ambiente merita di essere tutelato ma con un approccio assolutamente pragmatico e concreto: non abbiamo inserito alcun dogma ma abbiamo trovato tante battaglie ideologiche. E’ fondamentale l’educazione ambientale, non solo circoscritta ai rapporti con le scuole, ma facendo crescere i processi che arrivino a tutti i cittadini, ricondotti ad esempi virtuosi di comportamento. L’esempio della raccolta differenziata è un esempio fondamentale, non c’è tutela ambientale senza coinvolgimento nei cittadini».
Alla luce della sua lunga esperienza, non poteva mancare un passaggio sullo sport: «Provengo da quel mondo e proprio questo governo ha introdotto una importante norma: lo sport può essere rappresentato da vari ministeri come la sanità, l’istruzione e l’ambiente. Fondamentale contare su milioni di praticanti e sostenitori, che siano coinvolti e possano fare da traino anche l’educazione ambientale. Infine ricordo che sono stati assegnati 100 milioni ad un fondo per l’impiantistica sportiva legata all’efficientamento energetico: proprio da gennaio partirà uno sportello, cui le amministrazioni potranno rivolgersi oltre ai privati che gestiscono gli impianti».
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