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Al distretto di Petritoli ora le radiografie sono hi-tech. «Servizi territoriali sempre migliori» (Le Foto)

PETRITOLI - Inaugurato questa mattina un nuovo macchinario per le radiografie. Molti i temi trattati durante gli interventi, dalla carenza di personale medico sanitario sia a livello locale che a livello nazionale, alla necessità della risoluzione di diversi problemi legati alla medicina territoriale come la mancanza di guardie mediche, al prossimo adeguamento imposto dal DM 77/2022 che va verso l’istituzione delle Case della Salute (o Case della Comunità)

di Antonietta Vitali

Arriva alla Divisione Radiologia e Diagnostica del Distretto Sanitario di Petritoli l’ultima generazione delle apparecchiature radiologiche. Inaugurato questa mattina un nuovo apparecchio radiografico per gli esami di radiologia tradizionale però tecnologicamente avanzato. Appartiene alla cosiddetta radiologia digitale diretta che non prevede, quindi, più la necessita di esportare i dati attraverso cassette, lastre, cd, etc.

Tutto è in modalità wi-fi, i raggi x passano attraverso il paziente, arrivano al detettore che trasforma il segnale in immagine che vanno poi direttamente al computer senza passare attraverso i fili. Tutto in modalità wireless senza più il bisogno di un passaggio intermedio di trasferimento dati per la digitalizzazione esterna al macchinario radiologico come, invece, avveniva prima. Il macchinario consente anche degli esami meno impattanti sul paziente perché in grado di leggere la volumetria della persona e, quindi, adatta le radiazioni allo spessore che deve attraversare dando la dose giusta di radiazioni a seconda della fisicità del soggetto in questione.

Per il direttore dell’Area Vasta 4 Roberto Grinta l’insediamento di questo macchinario rappresenta «una diagnostica di elevata capacità sia professionale che di attività presso una struttura che ospita circa 6.000 prestazioni all’anno» aggiungendo che «l’intenzione dell’Area Vasta 4 è quella di continuare a dare una maggiore assistenza sul territorio sulla base delle indicazioni regionali». Grande orgoglio per il Comune di Petritoli espresso dal sindaco Luca Pezzani: «Continueremo a chiedere al direttore Grinta e alla Regione di poter proseguire con il lavoro del nostro Distretto fornendo i servizi alla persona che sono indispensabili continuando ad essere un luogo dove i cittadini si rivolgono per avere quei servizi primari necessari alla comunità per il suo bene».

«Va assolutamente continuata questa opera di ammodernamento di questa Asur della Provincia di Fermo» per l’onorevole Mauro Lucentini che, invece, per l’ospedale centrale provinciale dichiara che «bisogna tenere fermi due obiettivi, la robotica e l’emodinamica».

Secondo l’Assessore alla Regione Marche Guido Castelli «i numeri indicati in 6.000 prestazione annue di questa divisione radiologica del Distretto di Petritoli stanno ad indicare l’evidente utilità pubblica della medicina territoriale».

A descrivere le caratteristiche tecniche del nuovo mezzo in dotazione al Distretto Sanitario di Petritoli il Primario della Divisione di Radiologia e Diagnostica, il dottor Gianluca Valeri che tra gli innumerevoli vantaggi spiega che si tratta di «un macchinario che permette di fare esami, sia in piedi in ortostatismo (per diagnosticare ad esempio per la scoliosi), sia a letto per i pazienti allettati per i quali non ci sarà bisogno di spostamenti». «Un ulteriore passo importante di questa tecnologia molto performante specifica per la popolazione territoriale» riferisce il dottor Massimo Mazzieri, direttore Professioni Sanitarie Area Tecnico Diagnostiche Asur Marche «verso l’implementazione della diagnostica domiciliare, in questo caso radiologica».  Molti i temi importanti trattati durante gli interventi, dalla carenza di personale medico sanitario sia a livello locale che a livello nazionale, alla necessità della risoluzione di diversi problemi legati alla medicina territoriale come la mancanza di guardie mediche, al prossimo adeguamento imposto dal DM 77/2022 che va verso l’istituzione delle Case della Salute (o Case della Comunità). Tutti argomenti, insomma, verso i quali la politica si sta adoperando per adottare soluzioni tangibili. Molte le autorità presenti, il presidente della Provincia di Fermo Michele Ortenzi, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Fermo Gino Domenico Troiani, i consiglieri regionali Jessica Marcozzi e Andrea Putzu, il sindaco di Monte Vidon Combatte Gaetano Massucci, il sindaco di Monsampietro Morico Romina Gualtieri, i consiglieri del Comune di Petritoli Francesca Ascenzi, Daniela De Carolis, Eraldo Baldassarri, Ermanno Concetti, Edo Porrà, Marco Vesprini. Benedizione di rito del nuovo impianto inaugurato officiata dal Parroco di Petritoli Don Umberto Eleonori che ha concluso la mattinata con l’augurio più bello dicendo che «sarebbe meglio che questi nuovi macchinari, come le nuove ambulanze, restassero fermi ad impolverarsi, perché vuol dire che tutti staremmo sempre bene, ma è importante sarebbe di poter contare su valide strutture in caso di necessità».



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