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Ambiente, cultura e infrastrutture: le idee di Gramegna. Rispunta anche l’adesione al Parco marino del Piceno

PORTO SAN GIORGIO - Seconda ed ultima tappa alla scoperta del programma amministrativo del candidato Francesco Gramegna e della coalizione di centrosinistra. Tra le proposte anche l'adesione al Parco marino del Piceno e la realizzazione del centro congressi.
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di Sandro Renzi

Seconda ed ultima tappa del viaggio alla scoperta del programma di Gramegna e del centrosinistra. Ampio spazio viene riservato al porto ed alle aree esterne all’infrastruttura di proprietà comunale. Ecco allora rispuntare il progetto per un centro congressi negli spazi occupati dal vecchio mercato ittico con l’obiettivo di garantire una destagionalizzazione dell’offerta turistica. Ma se si parla di porto non si può non affrontare in maniera organica anche il tema dell’insabbiamento per il quale si dovrà procedere allo studio di modalità tecniche che risolvano il problema. Capitolo cultura. La qualità è il filo conduttore anche in questo ambito. E punto di partenza è la tradizione marinara connessa alle vestigia storiche.

Gramegna ed il centrosinistra focalizzano l’attenzione su Rocca Tiepolo come fulcro delle iniziative culturali ed artistiche della città, e poi sul Teatro comunale «che dovrà essere oggetto di adeguata manutenzione straordinaria», ma anche sulla biblioteca comunale e sul museo della Civiltà marinara. Chiara anche la visione di come dovrà essere il Comune, ovvero un hub di prossimità per i cittadini. E’ la settima tappa del programma, quella che assegna all’ente nuove specificità per rimuovere gli ostacoli per l’accesso dei cittadini ai servizi, formare e riqualificare il personale, digitalizzare i processi ed i servizi offerti, potenziare la videosorveglianza. Si fa riferimento nel programma anche ad un piano di recupero della gestione pubblica diretta dei servizi scolastici e parascolastici e allo sviluppo di progetti rivolti alla fascia d’età giovanile in collaborazione con i servizi territoriali di prevenzione dell’Asur. Snocciolando il documento programmatico saltano agli occhi altri punti nella parte conclusiva. Ecco allora confermato il sostegno al progetto per il ripristino del vecchio percorso della ferrovia che collegava Porto San Giorgio ad Amandola, una metropolitana di superficie, che fa il paio con altre due esigenze manifestate dalla cittadinanza, ovvero l’arretramento dell’A14 e, in prospettiva, del tracciato ferroviario, lasciando a quello attuale la funzione di metropolitana di superficie. Progetti che investono altri contesti territoriali ed enti sovracomunali.

Tornando al turismo, l’idea del centrosinistra è dare vita oltre che ad una certificazione degli appartamenti cosiddetti estivi anche ad un brand che identifichi chiaramente la città di Porto San Giorgio. Ed in questo contesto trova spazio il progetto di riqualificazione della Zp1 destinata ad essere prioritariamente luogo per servizi come ed esempio un parcheggio scambiatore. Attenzione inoltre ai parchi dove verranno installati giochi per bambini portatori di handicap, agli amici fidati dell’uomo per i quali si studieranno nuove aree attrezzate da nord a sud, alla Casa delle Associazioni da realizzarsi in via Marsala. E se la tutela del verde resta tra le priorità di intervento della nuova Amministrazione anche mediante l’incremento del numero dei giardinieri comunali, ecco rispuntare l’idea del Parco Marino del Piceno, accantonata anni fa dal Comune sangiorgese. Si parla di un nuovo modello di parco che «salvaguardi le attività economiche sostenibili legate alla pesca professionale, alla piccola pesca, al turismo, orientandole verso un modello avanzato di equilibrio e sostenibilità». Le linee europee obbligano infatti gli Stati a prevedere ampi tratti di costa a parchi e riserve marine. Fondamentale sarà anche l’attività di sensibilizzazione, nelle scuole, sui temi ambientali e quella di prevenzione contro l’inquinamento. Tra le azioni da mettere in campo l’avvio di un monitoraggio periodico dell’inquinamento atmosferico con particolare attenzione per quello da traffico. Il programma amministrativo fa pure riferimento alla necessità di monitorare l’inquinamento acustico attraverso l’analisi dell’infrastruttura Rfi «per valutare adeguate misure compensative». 



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