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“Per amore della città”: Calcinari chiama Sant’Elpidio a Mare ad un voto di «cambiamento»

SANT'ELPIDIO A MARE - Il candidato sindaco della coalizione di centrodestra che si presenta con 6 simboli (Fratelli d'Italia, Lega, Udc, Noi con l'Italia, più le liste Unione civica e Centrodestra per Sem) questa mattina si è presentato al fianco delle cariche istituzionali di FdI provinciali e regionali: «Ho sentito il dovere di rimettermi in pista per rappresentare la discontinuità. Sicuramente al ballottaggio noi ci saremo»

Da sinistra: Andrea Balestrieri, Emanuele Prisco, Gionata Calcinari e Andrea Putzu

 

di Leonardo Nevischi

Va avanti senza sosta la presentazione delle liste che il prossimo 12 giugno si sfideranno nelle amministrative comunali di Sant’Elpidio a Mare. Quest’oggi è stata la volta della coalizione politica che rappresenterà il centrodestra attraverso la figura di Gionata Calcianari.

«Dopo le tornate elettorali del recente passato in cui nessuno vestiva i simboli di partito, finalmente il centrodestra ha ritrovato un suo equilibrio e questo ci rende orgogliosi» ha esordito Andrea Balestrieri, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. Saranno, infatti, 6 i simboli rappresentanti nella coalizione: FdI, Lega, Udc, Noi con l’Italia, più le liste Unione civica e Centrodestra per Sem. Mancherà solo Forza Italia, la quale ha deciso di sposare il progetto civico capitanato dall’assessore Alessio Pignotti.

Calcinari, 47 anni, già consigliere comunale ed assessore ai tempi dell’amministrazione Martinelli, ha accettato di tornare attivamente in politica dopo alcuni anni e mettersi alla guida della coalizione. «Lo faccio per amore della città e non per ambizione personale – ha sottolineato -. A me piange il cuore quando sento lamentele su ciò che non funziona a Sant’Elpidio a Mare ed è per questo che ho sentito il dovere di rimettermi in pista. Vogliamo cambiare questa città ed intorno a noi sentiamo entusiasmo. Questa città per decenni è sta immobile: ora deve tornare ad essere protagonista e non subalterna al territorio. Si respira una forte volontà di rinnovamento tra i cittadini e noi pensiamo di poterla interpretare e indirizzare verso la nostra coalizione. Noi rappresentiamo la discontinuità rispetto agli altri due candidati (Pignotti e Alessandrini, ndr) che di notte amministrano insieme e di giorno si presentano come candidati rivali – ha punzecchiato Calcinari -. Immagino una città completamente diversa rispetto al disegno messo in piedi dal Partito Democratico e dal centrosinistra in questi anni: Sant’Elpidio è rimasta in stato di degrado e abbandono sotto una politica fatta di immobilismo e inefficienza. I danni sono sotto gli occhi di tutti».

Calcinari immagina che i cittadini elpidiensi esercitino un voto di cambiamento «a prescindere dalle idee politiche, bensì per le idee messe in campo dal nostro programma elettorale». Poi promette «lavoreremo subito per migliorare la viabilità, le scuole e gli impianti sportivi: questi tre pilastri sono la nostra prerogativa». E l’appoggio per far sì che tale «cambiamento» si concretizzi arriva anche dalla regione Marche. «Con Calcinari la città farà un grande salto di qualità – ha affermato il consigliere regionale Andrea Putzu -. Siamo certi che, quantomeno, andrà al ballottaggio e lì non dovremo temere nessuno: né Pignotti né Alessandrini perché rappresentano due facce della stessa medaglia. Noi siamo il cambiamento e, grazie al supporto della Regione, il centrodestra è forte ed in grado di candidare persone in grado di governare con esperienza, capacità politiche e amore per la città». Putzu poi punta il dito sul Pd: «Sant’Elpidio a Mare era il secondo ospedale della provincia di Fermo, poi il governo dem ha smantellato i presidi ospedalieri più piccoli come quello di Petritoli, Montegiorgio, Montegranaro e Porto San Giorgio. Noi, invece, abbiamo destinato 2,4 milioni  del Pnrr a Sant’Elpidio a Mare per dare un’opportunità ai servizi riguardanti la riorganizzazione del sistema sanitario. E non solo – seguita -, per dare un ulteriore impulso alle infrastrutture abbiamo investito anche sulla bretella che collega via Enaudi a Civitanova e la zona di Bivio Cascinare. Nei nostri piani c’è anche la progettazione di un collegamento tra la Strada Faleriense e il lungo Tenna, ma di questo se ne potrà parlare una volta iniziata la mare-monti» Infine l’accento di Putzu cade sulla questione borghi: «Sant’Elpidio a Mare è uno dei borghi più belli della nostra regione, tuttavia è in declino. Occorre un urgente rilancio del commercio e del turismo del centro storico perché altrimenti la città vivrà solo 4 giorni all’anno con la Contesa del Secchio e con Città Medioevo. Il potenziale c’è, ma occorre sprigionarlo facendo rete con i comuni limitrofi».

«Il declino non è un destino, bensì una scelta, pertanto proviamo ad invertire la rotta – è stata la chiosa affidata all’Onorevole Emanuele Prisco -. Non vogliamo sostituire un sistema di governo con un altro, bensì intendiamo riaprire le porte dei palazzi comunali alle migliori energie del territorio. Chi vuole scrivere un futuro migliore per Sant’Elpidio a Mare deve scegliere questa coalizione».



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