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L’ultimo colpo della giunta Loira: ecocentro e autoparco a Santa Vittoria. «Così rinasce la zona sud della città»

PORTO SAN GIORGIO - Nuovo sito per ecocentro e autoparco a Santa Vittoria. Se ne discuterà in Consiglio comunale il 27 aprile. L'Amministrazione Loira mette a segno un altro colpo. Se l'operazione andrà a buon fine grazie anche ai privati, il quartiere sud potrà finalmente liberarsi dell'ex depuratore e del centro di raccolta dei rifiuti.
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di Sandro Renzi

L’ultimo colpo, prima di congedarsi, la giunta Loira lo metterà a segno mercoledì in Consiglio comunale quando si dovrà discutere della nuova collocazione dell’ecocentro comunale. Si tratta di una delibera di indirizzo, necessaria però affinché la Sgds e gli uffici comunali possano iniziare a lavorare da subito su questa eventualità che di concreto ha la disponibilità del privato a farsi carico di alcuni interventi a proprie spese. Come accaduto per l’ex cinema Excelsior qualche settimana fa e ancora prima, per il piano del porto, la giunta Loira getta così le basi per un altro intervento strategico: riqualificare l’ingresso sud della città, uno dei punti previsti nel programma del secondo mandato targato centrosinistra.

«L’obiettivo è cercare di tenere in piedi diverse esigenze -spiega Nicola Loira- realizzare un nuovo ecocentro funzionale, moderno, compatibile con l’ambiente e al contempo poter riqualificare la zona sud compresa tra l’attuale ecocentro, il vecchio depuratore e la lavanderia Cossiri». Obiettivo ambizioso ma ora a portata di mano. Con quali risorse? Loira chiarisce le modalità dell’intervento. «Abbiamo la disponibilità del privato (società Gabrielli ndr) che ha chiesto di poter spalmare le volumetrie previste negli spazi della ex lavanderia anche su altre aree vicine e nello specifico in quelle occupate dell’ecocentro, così da realizzare un intervento più modesto e meno impattante. Questa operazione, che dovrà far parte di una variante urbanistica nella ZPU8, si accompagna ad un definitivo recupero ed alla bonifica anche dell’area su cui insiste il vecchio depuratore». Viabilità, parcheggi, marciapiedi e non solo per ridare lustro al quartiere sud. Proprio la mancata attuazione delle previsioni urbanistiche relative a quel comparto hanno determinato lo stato di degrado della zona che da decenni aspetta di essere rilanciata. Si era ad un passo dal farlo con la società Cosmo. Poi tutto è svanito.

L’Amministrazione comunale ha preso quindi al balzo l’occasione prospettata dai privati, tanto più che ci sono ancora 290mila euro di fondi regionali da spendere proprio per il centro del riuso e raccolta dei rifiuti. Soldi che rischiano di andare persi. L’area individuata per il nuovo ecocentro si trova a nord est di via Medi, tra le vie Edison e Calzecchi Onesti, nella zona artigianale. Si tratta di una superficie destinata a standard urbanistici per spazi pubblici. «Lì -prosegue il sindaco- l’intenzione è di realizzare un parco a ridosso delle abitazioni, peraltro in una area dove la concentrazione di Erp (edilizia residenziale pubblica) ha avuto un forte impatto. Se ne doveva far carico la cooperativa che ha costruito in via Medi ma, al netto delle note vicissitudini che l’hanno interessata e dei rapporti col Comune su cui ci si dovrà comunque confrontare, questo spazio verde verrà realizzato dal privato e nella parte sottostante è previsto il nuovo ecocentro» . Se l’operazione andrà a buon fine c’è la possibilità che anche l’autoparco venga trasferito liberando un immobile, quello che si trova a due passi dalla sede della Croce Azzurra, da destinare a finalità sociali. Per questo motivo la delibera assume una rilevanza così strategica. Perché dà la stura anche al nuovo look di cui potrà fregiarsi l’ingresso principale di Porto San Giorgio. 



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