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‘Sinistra per Sant’Elpidio a Mare’ si presenta: ecco i nomi in lista

SANT'ELPIDIO A MARE - La presentazione, questa mattina alle 11, al Caffè del Corso. Con i candidati consiglieri e il candidato sindaco, anche il senatore di Liberi e Uguali - Articolo 1, Vasco Errani. 
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Alcuni dei candidati con Alessandrini

di Alessandro Luzi

Sinistra a Sant’Elpidio apre le danze. La lista che appoggia il candidato sindaco Fabiano Alessandrini si presenta. Ed è la prima compagine su cui si alza il sipario nei tre Comuni del Fermano chiamati, il prossimo 12 giugno, a rinnovare i consigli comunali, dunque a scegliere chi saranno i sindaci per la prossima legislatura.

La presentazione, questa mattina alle 11, al Caffè del Corso. Con i candidati consiglieri e il candidato sindaco, anche il senatore di Liberi e Uguali – Articolo 1, Vasco Errani. Tre le parole chiave per la lista Sinistra per Sant’Elpidio, ossia “lavoro, salute ed ecologia”.

Ecco i nomi dei candidati in lista: Monia Morlacco, Mirella Biancucci, Katiuscia Marinozzi, Fabrizio Sabbatini, Sauro Di Clementi, Marco Gori, Maruska Antolini, Grace Beato, Josè Fulimeni, Alessandro Offidani, Stefano Seghetti e Cristiano Virgili.

È l’ex sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Renzo Offidani, ad introdurre la conferenza: «Il simbolo è caratterizzato da una raffigurazione stilizzata del centro storico in quanto punto di riferimento storico, sociale e culturale della nostra città. La scelta dei colori arcobaleno, simbolo di pace e pluralismo, è più che mai importante in questo momento storico. È opportuno che le guerre fossero bandite e che si lavori per la pace. Poi c’è il nome. È una lista di sinistra e l’intento è di promuovere i valori di questa tradizione, ovvero lavoro, salute ed ecologia». Si passa poi ai temi da affrontare: «Dopo 10 anni ci troviamo a cambiare il sindaco e riformare il Consiglio Comunale. È una transizione molto importante su cui riflettere. L’elettorato è chiamato ad una scelta da fare con responsabilità. Sappiamo che la situazione nel nostro territorio non è splendida per i fattori ormai noti. Le piccole e medie industrie stanno affrontando delle gravi difficoltà. Questo si ripercuote sulle condizioni dei lavoratori. Molti sono disoccupati, altri in cassa integrazione e gli stipendi sono tendenzialmente esigui. Per quanto possibile, dobbiamo adoperarci per far fronte a questa situazione. Per noi il lavoro e centrale. Per quanto riguarda l’ecologia, nonostante attualmente sia offuscata dalla pandemia e dalla guerra, gli scienziati hanno illustrato un panorama preoccupante. Per noi ogni attività deve essere sostenibile, a partire dalla raccolta dei rifiuti, attualmente inefficiente. Infine l’ambito della salute. A causa anche del centro-sinistra, la nostra provincia è la cenerentola della sanità – ammette -. L’ospedale deve essere dotato di tutto ciò che necessita, cioè di attrezzature di primo livello e medici ed infermieri qualificati. Su questo tema serve una linea ben definita. Qui abbiamo una casa della salute da trasformare in casa della comunità. Detto ciò, la prossima amministrazione troverà una situazione complessa, pertanto abbiamo bisogno di amministratori affidabili, con una esperienza longeva sul piano amministrativo. Ecco allora che la scelta è ricaduta su Fabiano Alessandrini, proposto dal Partito Democratico». Non manca una stilettata ad una parte della maggioranza uscente: «Non abbiamo compreso il motivo per cui, al termine di questo mandato, una parte della coalizione a sostegno di Terrenzi abbia preso un’altra direzione. Non ci piacciono calunnie ed attacchi personali. Abbiamo una responsabilità ben più alta, ovvero governare la città». Lo schieramento politico è chiaro: «Noi abbiamo deciso fermamente di stare nel campo del centro sinistra che qui vanta di una grande tradizione. Cerchiamo di fare del tutto per far vincere questa coalizione apportando le nostre idee».

È il turno di Alessandrini che esordisce rivendicando l’importanza di Offidani per il proprio percorso politico e lancia una critica non troppo velata ai concorrenti: «Ognuno ha suoi madri e padri, se devo sostituire Offidani con i padri e madri di altri mi tengo lui. Molti candidati hanno apportato idee e contributi alla formazione del nostro programma. Ad oggi abbiamo l’ossatura ma dobbiamo ancora definirlo. Lo faremo anche agli spunti offerti dai cittadini. I nostri avversari non parlano di contenuti. Preferiscono chiacchierare e farsi compatire. Addirittura qualcuno tira in ballo il mio mestiere. Faccio il geometra da 33 anni e la mia carriera non ha una macchia». Rimarca poi l’importanza di una lista di sinistra all’interno della coalizione: «Sono felice che ci sia anche la lista della sinistra. L’ho voluta fortemente perché nel nostro programma c’è bisogno di una lista che avanzi questi argomenti, patrimonio di tutta l’alleanza». Le linee programmatiche vanno dal rimodellamento dell’apparato comunale, alla riqualifica degli spazi urbani strategici, passando dal potenziamento dei servizi: «Quello che andremo a fare è assolutamente decisivo per il paese e per la nostra città, attualmente avvolta nel torpore. La pandemia ci ha aperto gli occhi su molte dinamiche quotidiane. Per esempio la Dad ha mostrato le disparità tra chi poteva avere linea internet efficiente e chi non aveva il segnale. Lo stesso è stato per i lavoratori. Questa pandemia ci ha portato a riflettere sulle situazioni da ripensare. I fondi del Pnrr sono sicuramente un’opportunità per risollevare alcune questioni ma non sono la soluzione. Le linee di finanziamento sono tante, perciò per intercettare le risorse è necessario avere una idea di città. Se non si parte da questo tutto il resto è spot. Inoltre, dobbiamo riorganizzare la macchina comunale. Se non lo si fa tutto il resto si ferma perché per poter intercettare i fondi del Pnrr occorre un apparato amministrativo efficiente. Il terzo obiettivo è creare una città inclusiva. Ovvero, con il supporto delle nuove tecnologie, rendere i servizi comunali accessibili a tutti. Creare una rete di servizi facilmente fruibili significa coesione. Dopodiché sono necessari degli interventi di rigenerazione urbana, su tutti il Campo Sportivo Mandozzi, il Consorzio Agrario di Casette d’Ete, l’ex centrale idroelettrica e la struttura privata dell’ex fabbrica Tosoni. Stiamo pensando anche ad una rete energetica, una opportunità messa in campo dal governo. Consiste nell’installazione di pannelli solari su alcune strutture strategiche, come per noi può essere l’Istituto Bacci o la palestra, per rifornire anche le abitazioni limitrofi. Questo diminuirebbe il costo dell’energia e sarebbe un’opportunità di ricavo. Infine desidero riportare i giovani a frequentare il centro storico in quanto portano entusiasmo e spirito di emulazione». Per quanto riguarda la Contesa del Secchio: «ci sono opinioni contrastanti. Ritengo che una amministrazione debba investire soldi e protagonismo in una manifestazione di questo tipo. Va assolutamente sviluppata». A concludere l’appuntamento è il senatore Errani che pone l’accento sui valori fondanti della sinistra, ultimamente spesso trascurati: «Quando ci si candida a governare un comune bisogna avere una idea di comunità. Queste idee non possono essere segnate dal trasformismo, dall’opportunismo e dai personalismi. Quando la politica precipita in questa dimensione perde il suo senso. La politica deve essere un esercizio di passione, di capacità di interpretare la realtà. Il sindaco ha un ruolo importantissimo, cioè capire cosa serve e che cosa è utile per la comunità. In questo periodo così complesso ci sono valori e riferimenti che vanno messi al centro, in primis il contrasto alle disuguaglianze, poi l’equità e la giustizia. La sinistra deve rappresentare chi non ce la fa. Questa caratteristica è stata dispersa negli anni. Va colmata la distanza tra politica e cittadini in quanto produce effetti critici per la qualità della democrazia. Questa qualità va affrontata di petto, dando risposte concrete e non consolatorie. Governare significa avere il coraggio di fare delle scelte».

 

I candidati in lista con Errani



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