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Incontri nei quartieri. Vesprini: «Abbiamo detto no alle sterili polemiche e ci siamo messi in ascolto della città»

PORTO SAN GIORGIO - Da Santa Vittoria a Pian della Noce, da Borgo Rosselli a Piazza Torino, passando per il centro città, il candidato sindaco e le liste a lui collegate hanno preso atto dei problemi e si sono confrontati con i residenti. «C’è un disagio diffuso. E una distanza evidente tra istituzioni e cittadini»

«Un lungo percorso all’insegna dell’ascolto. E’ stato un confronto costante con i cittadini quello attivato dal candidato sindaco Valerio Vesprini in questi giorni di campagna elettorale. Una modalità di azione che parte dal programma e si è sostanziata in prassi: gli incontri nei vari quartieri sono serviti così per capire le problematiche, ascoltare i cittadini e carpire eventuali soluzioni proprio da chi i quartieri li vive quotidianamente. Così, da Santa Vittoria a Pian della Noce, da Borgo Rosselli a Piazza Torino, passando per il Centro città, il candidato sindaco e le liste a lui collegate hanno preso atto delle diverse realtà. Un lavoro di ascolto attento, interessato ad individuare i problemi e non ad alimentare inutili e sterili polemiche politiche. La città, del resto, non ha tempo da perdere. E con essa i sangiorgesi». E’ quanto fanno sapere dalla squadra del candidato sindaco Valerio Vesprini.

«In ogni quartiere si è levato forte il grido dei cittadini – sottolinea Vesprini – Noi abbiamo deciso di ascoltarli, forte di quella ‘partecipazione’ che fin dal primo giorno di campagna elettorale abbiamo cercato di far diventare azione concreta. Del resto è dai piccoli mattoni che parte la costruzione di un edificio comune, non calando dall’alto decisioni e interventi”.
Lo scontento registrato è stato quasi unanime. Pur nelle specificità di ogni singola realtà cittadina, sono emersi dei tratti comuni che possono far parlare tranquillamente di un “disagio diffuso” dei sangiorgesi di fronte all’immobilismo di questi anni. Ho riscontrato proteste per le evidenti lacune legate al decoro urbano. Vogliamo parlare di ‘qualità’ per Porto San Giorgio e poi abbiamo accettato che la città fosse lasciata in condizioni deficitarie. Non un gran biglietto da visita sul piano sociale e turistico».

«Mi riferisco – continua Vesprini – a situazioni che riguardano tutta la città ma che, inevitabilmente, sono più gravi nei quartieri periferici. Parlo di problemi legati al verde, all’assenza di servizi, di strutture per i giovani e gli anziani, ecc… Parlo della partecipazione dei cittadini a scelte che incidono sulla propria quotidianità. Tutto ciò mi è stato evidenziato in queste settimane».

«Perché le buche, il decoro urbano, i luoghi di socializzazione da garantire, i servizi minimi – conclude il candidato sindaco – non sono problemi di destra o di sinistra, sono problemi da affrontare e sono opportunità e diritti che un’amministrazione deve garantire a tutti. Un cittadino di Pian della Noce mi ha detto: ‘Il nostro quartiere ha potenzialità non indifferenti. Si potrebbe fare quanto necessario con percorsi chiari e con pochi soldi. Ma fino ad oggi non ho visto la volontà politica. La nostra volontà di cittadini c’è e ci mettiamo a disposizione. Voi?’. Ecco io penso che quanto ascoltato sia indicativo di un rapporto da ricostruire tra istituzioni e cittadini. La realtà parla da sola e non bastano opere da completare prima delle elezioni per cancellare questa distanza».



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