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Continuità e progresso con Alessandrini sindaco: “Noi siamo rimasti al nostro posto, facciamo squadra nel centrosinistra”

SANT'ELPIDIO A MARE - Gli ex di Partecipazione democratica: "Pignotti non può rappresentare la continuità, è alleato dell'unico che ha fatto opposizione"
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di Pierpaolo Pierleoni

La prima lista a presentarsi per le amministrative del 12 giugno a Sant’Elpidio a Mare è Continuità e progresso. Sono gli eredi di Partecipazione democratica, quelli che hanno scelto, appunto, la continuità con la coalizione uscente, e l’appoggio al candidato del centrosinistra Fabiano Alessandrini, mentre il resto della lista ha dato vita, in testa il sindaco Alessio Terrenzi, al progetto civico che candiderà Alessio Pignotti.

Nella nuova lista ci sono Franco Belletti,  già coordinatore di Partecipazione e della coalizione, Andrea Rossi, che domani in Consiglio comunale si dimetterà da capogruppo, altri due fondatori come Sibilla Sagripanti e Roberto Viozzi. Tra i volti nuovi la psicologa Roberta Vitelli, la giovanissima Ambra Sfredda, appena 18 anni, Samuele Serafini, titolare di un bar.

«Abbiamo amministrato per 8 anni senza fibrillazioni di alcun tipo – ricorda Franco Belletti – non conosco altre realtà locali in cui si sia respirata questa compattezza e coesione. La continuità con la maggioranza uscente era la soluzione naturale. Questa spaccatura in Partecipazione democratica non doveva andare così. Dispiace e molto, quando ci si divide le colpe non stanno mai da una parte sola, ci sono state incomprensioni. Ad Alessio Pignotti faccio i migliori auguri, ma quando, nell’annunciare la sua candidatura a sindaco, parla di continuità, qualcosa stona. Quando il Pd entrò in maggioranza, nella scorsa legislatura, lui si dimise da consigliere perchè non si riconosceva in quella nuova coalizione. Poi è tornato 5 anni fa, ha fatto l’assessore, ora accoglie Forza Italia e il suo capogruppo Roberto Greci, che è l’unico ad aver fatto opposizione in questi anni e che ha protocollato interrogazioni a raffica, in gran parte proprio nei settori che segue lui da assessore. Come fa allora a parlare di continuità se si allea col principale esponente dell’opposizione? Noi non chiediamo le dimissioni, né a Pignotti né al presidente del Consiglio comunale Paolo Cognigni, ma una riflessione da parte loro sarebbe opportuna».

Sibilla Sagripanti spiega che il nome della lista Il nome della lista «da un lato vuole ribadire la volontà di un progetto in continuità con i risultati raggiunti fin qui, con la voglia di proseguire con ancora più entusiasmo. Il progresso passa dai giovani che saranno protagonisti della nostra lista, dall’attenzione all’ambiente».

Il dimissionario capogruppo di Partecipazione democratica Andrea Rossi non ha avuto dubbi. «In questi anni ho vissuto una bella avventura, sono andato d’accordo con tutti, sono orgoglioso di come abbiamo amministrato e dei risultati raggiunti, sugli impianti sportivi che erano in condizioni disastrose, sull’attenzione all’ambiente, su opere pubbliche importanti. Obiettivi raggiunti perchè abbiamo lavorato di squadra, perchè ha prevalso il Noi. Perchè allora dividersi? Io qui mi sento a casa, è questa la mia squadra e non ho capito i veti personali su Fabiano Alessandrini, che ha le capacità e l’esperienza che servono per essere un buon sindaco0».

Tocca alle new entries: Roberta Vitelli sottolinea di aver «apprezzato il lavoro svolto dall’amministrazione attuale, ho accettato di dare una mano perchè mi riconosco negli obiettivi di questo gruppo e nel protagonismo dei giovani». Ambra Sfredda vuole farsi portavoce della sua generazione: «spesso noi ragazzi ci concentriamo sul futuro, ma è importante anche guardare al presente e impegnarsi attivamente». Samuele Serafini vuole collaborare «per il mio quartiere, Cretarola, e per tutta la città, conosco e stimo Franco Belletti e Fabiano Alessandrini».

Nel finale, qualche frecciata da Belletti verso il sindaco Alessio Terrenzi. «Non credo che queste elezioni saranno una sfida fratricida nel centrosinistra. Se devo fare una previsione, penso che per il polo civico sarà una campagna elettorale molto dura, perchè le persone non hanno capito le ragioni di questa spaccatura. Se mi chiedete perchè Terrenzi abbia voluto consumare questo strappo, dico che ancora oggi non lo capisco. Inutile racconti che non ha mai dato il suo ok ad Alessandrini sindaco, aveva dato il suo assenso in più occasioni e davanti a tante persone. Quello che più mi dispiace è che a mio avviso sta mandando allo sbando delle figure giovani che possono essere risorse per la città, dallo stesso Pignotti a Paolo Maurizi. Vuole allearsi col centrodestra? Gli indizi fanno pensare che sarà così se già Forza Italia entra nel progetto. Partecipazione democratica è nata con una chiara identità di centrosinistra, in questo modo è stata snaturata. Chi è rimasto al proprio posto siamo noi. Il simbolo di Partecipazione democratica? Il detentore è Roberto Viozzi, ma se lo vogliono, non faremo la guerra su questo».



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