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Manovra di emergenza, Giacinti:
”Provvedimento di 210 milioni di euro,
puntiamo su rapidità e semplificazione”

REGIONE - Nell'intervento del relatore di maggioranza PD gli obiettivi e le linee guida. "Dal commercio alla cultura, dal diritto allo studio alla disabilità. Priorità ad economia e lavoro, ma anche al welfare e alla tenuta sociale, alle imprese più colpite e alle famiglie fragili"
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Francesco Giacinti

«Un provvedimento senza precedenti per aiutare chi è più in difficoltà, per sostenere la ripartenza economica, ma anche la tenuta sociale».

Così il presidente della commissione bilancio Francesco Giacinti (Pd) definisce nella sua relazione in Consiglio regionale la manovra economica per la ripartenza delle Marche.

«La manovra ammonta complessivamente a circa 211 milioni di euro e si compone della proposta di legge presentata oggi in Aula, con misure per circa 106 milioni, e di un ulteriore provvedimento che sarà predisposto dalla Giunta regionale che ammonterà a circa 105 milioni». La proposta di legge, come ha spiegato il relatore, istituisce tre fondi, «uno pari a 58,632 milioni di euro per attenuare la crisi del sistema economico, un fondo pari a 42,7 milioni per spese di investimento e un terzo ulteriore fondo per le piccole e medie imprese di 5 milioni».

«In Commissione – aggiunge Giacinti – abbiamo elaborato un atto di indirizzo che contiene le proposte su come utilizzare queste somme. Puntiamo prima di tutto alla rapidità e alla raggiungibilità, con l’eliminazione massima della burocrazia, per far arrivare, il prima possibile e con il minor numero possibile di adempimenti, questi aiuti alle famiglie, alle imprese e al mondo del lavoro. Celerità e massima semplificazione, anche con autocertificazioni, evitando modelli complicati da redigere, come ad esempio il modello Isee».

Nell’ordine del giorno della Commissione si invita a sostenere i singoli e i nuclei familiari a rischio esclusione sociale, «privilegiando chi ha veramente necessità e chiedendo che i contributi possano essere spesi per pagare i canoni di affitto degli studenti fuori sede e per l’acquisto di dispositivi per le lezioni a distanza». Chiesta inoltre attenzione per le Onlus e per le associazioni, risorse a sostegno della cultura e dello spettacolo dal vivo e in generale contributi a fondo perduto per le imprese e i lavoratori autonomi dei settori che saranno più penalizzati anche nella fase post-emergenza.

«Dal commercio alla cultura, dal diritto allo studio alla disabilità. Abbiamo definito le priorità pensando all’economia e al lavoro, ma anche al sociale e al ritorno alla normalità, con sostegni anche per i centri estivi, i centri per i disabili, le strutture sportive. Proposto anche un ampliamento del fondo per i finanziamenti a tassi agevolati per le aziende e per i lavoratori autonomi tramite i Confidi, senza perdere di vista che il primo obiettivo resta quello di aiutare le imprese più colpite e le famiglie fragili».



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