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Estetiste e parrucchieri,
il protocollo e le richieste della Cna:
“Pronti a ripartire in sicurezza”

ESTETICA - La Cna ha richiesto orari più estesi (8-21,30) e di consentire l'apertura anche il sabato e la domenica "per poter gestire al meglio la mole di lavoro e i flussi della clientela: tuttavia, ricordiamo ancora una volta che si potrà alzare le serrande il 18 maggio solo se le condizioni sanitarie lo permetteranno"
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Sono oltre 200 le imprese del settore estetica che venerdì hanno partecipato al webinar organizzato su Zoom dalle Cna Territoriali di Macerata e Fermo per informare sul protocollo di sicurezza per la ripartenza. Imprese che attendono il semaforo verde che potrebbe arrivare dalla Regione Marche per una riapertura dal 18 maggio, visto che la simulazione sembra essere stata molto positiva.
Noi abbiamo sempre puntato ad una comunicazione corretta e coerente – sottolinea la presidente regionale Cna Benessere e Sanità Perlita Vallasciani – e la Cna anche a livello nazionale ha lavorato ad un protocollo da mettere all’attenzione delle Regioni, anche perché la categoria è già predisposta all’utilizzo delle misure di sicurezza. Oggi, pur nella tragedia, cogliamo l’opportunità di un dialogo migliore con le istituzioni. Dobbiamo ancora fare tanta attenzione: siamo convinti che sia più prudente aspettare qualche giorno in più che anticipare i tempi, rischiando di non poter più riaprire. Non dimentichiamo che abbiamo a che fare con un nemico che ancora non conosciamo”.

Nel webinar di Cna, trasmesso a poche ore dalla prova con Asur, Regione e categorie, è stato illustrato ad acconciatori, parrucchieri ed estetiste il protocollo: “Abbiamo lavorato per un documento che non fosse troppo vincolante per le attività – ha ricordato Riccardo Battisti, responsabile Cna Benessere delle Marche – ma che garantisse sicurezza, senza orpelli burocratici e in cui valesse il buon senso, facendo riferimento ad alcuni capisaldi dei protocolli da adottare per il contrasto del contagio e la ripartenza. La prima stesura – prosegue – prevedeva ben poca cosa per le attività di estetica, con il no a manicure, pedicure e massaggi: con l’aiuto e il supporto del Servizio Sanitario regionale, abbiamo un protocollo che permette di svolgere in sicurezza tutte le attività, con prescrizioni non vincolanti”.
Numerosissime le domande di imprenditrici e imprenditori collegati con Cna, a cui ha risposto il responsabile della categoria per CnaFermo, Francesco Polini, che si occupa di sicurezza per Cna Servizi: “Le indicazioni generali sono di lavorare esclusivamente per appuntamento – riferisce il presidente Paolo Silenzi – solo con clienti che non hanno sintomi influenzali, nel rispetto rigoroso delle distanze. E’ fondamentale formare e informare gli eventuali dipendenti, oltre che la clientela, assicurando pulizia ed igienizzazione costanti, preferendo materiali e strumentazioni dove possibile monouso. Ci sono delle specifiche per le attività di parrucchieria e per quelle di estetica, oltre ad alcune indicazioni organizzative: il servizio Sicurezza di Cna è a disposizione con i suoi esperti per assistere le imprese”.
La Cna ha richiesto orari più estesi (8-21,30) e di consentire l’apertura anche il sabato e la domenica “per poter gestire al meglio la mole di lavoro e i flussi della clientela: tuttavia, ricordiamo ancora una volta che si potrà alzare le serrande il 18 maggio solo se le condizioni sanitarie lo permetteranno”.

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