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Coronavirus, secondo decesso
per Sant’Elpidio a Mare, Terrenzi:
“No assembramenti, restiamo calmi”

SANT'ELPIDIO A MARE - Il primo cittadino: "Raccomando a tutti coloro che dovranno recarsi allo sportello dell’Ufficio Postale del Capoluogo per le pensioni di avere pazienza più del solito e di rispettare le raccomandazioni che sono state date fin dall’inizio dell’emergenza"
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Il sindaco Alessio Terrenzi

“Cari elpidiensi, la Regione Marche ha comunicato che tra i decessi di oggi c’è anche una persona domiciliata nel nostro territorio. La seconda vittima del nostro Comune. Sono notizie tristi che vorrei evitare di dare ma che, purtroppo, sono realtà e rendono l’idea di quanto sia difficile il periodo che stiamo vivendo”. Inizia così il messaggio di cordoglio, ma anche di speranza, del sindaco di Sant’Elpidio a Mare, Alessio Terrenzi nel dover commentare, purtroppo, il secondo decesso di un residente in città a causa del fatale Coronavirus.

Nell’esprimere cordoglio alla famiglia di questa seconda vittima, così come a tutte quelle delle persone che fino ad oggi hanno perso la loro battaglia contro il Covid-19, e sono tante, raccomando di tenere comportamenti tali da evitare occasioni di contagio. E possiamo farlo in tante circostanze: quando siamo costretti ad uscire per andare a fare la spesa, per acquistare medicine, per andare al lavoro ma anche, come avverrà nelle prossime ore, per andare alla posta.
Raccomando a tutti coloro che dovranno recarsi allo sportello dell’Ufficio Postale del Capoluogo per le pensioni di avere pazienza più del solito e di rispettare le raccomandazioni che sono state date fin dall’inizio dell’emergenza. So che fare la fila non è piacevole. Non lo è mai, figuriamoci in queste condizioni. Ed è per questo che chiedo di procedere con la massima calma e di presentarsi solo se il proprio cognome inizia per la lettera servita di giorno in giorno. Chi non riuscisse nel giorno stabilito può tornare il giorno successivo.

Colgo l’occasione, inoltre, per comunicare anche che, per quanto riguarda la vita amministrativa, dopo aver riorganizzato il lavoro dei dipendenti, anche con il lavoro agile, affinché il servizio pubblico venga comunque garantito anche in questo periodo di restrizioni, l’attività degli assessorati sta andando avanti grazie all’attivazione di sistemi di videoconferenza che ci permettono di lavorare pur restando ognuno nel proprio domicilio. Personalmente ogni mattina sono in comune nel mio ufficio, con tutte le precauzioni del caso: in situazioni d’emergenza l’ufficio del Sindaco deve essere l’ultimo a chiudere e deve essere operativo a fronte delle tante situazioni che vanno affrontate. La vita non si ferma, la nostra comunità tornerà ad esprimere tutta la sua vivacità e noi non intendiamo rallentare il passo anche se la situazione non è delle più semplici. Resta valida la solita raccomandazione, ossia restiamo a casa”.



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