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Italia Viva: “Basta con la didattica a distanza,
si torni in classe in sicurezza e i sindaci
lavorino su progetti per centri estivi e colonie”

FERMANO - Italia Viva della provincia di Fermo e di Porto San Giorgio: "Invitiamo i sindaci in particolar modo quelli della costa ad accelerare lo sviluppo di progetti sicuri per permettere il normale svolgimento delle attività dei centri estivi e delle colonie"
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“È arrivata l’ora di mettere mano seriamente alla riorganizzazione della scuola a tutti i livelli” questo, in sintesi, il messaggio, l’invito, di Italia Viva della provincia di Fermo e di Porto San Giorgio.

“Siamo a conoscenza dei limiti e delle difficoltà della didattica a distanza e non possiamo più permetterci di utilizzare questi strumenti di emergenza per un intero anno scolastico, IV ha a cuore il problema e spinge nella direzione di una ripresa delle lezioni nelle aule con la ricerca di nuove soluzioni sicure per studenti e docenti.
Idee ne abbiamo e siamo pronti a confrontarci con chi, come noi, è fermamente contrario alla proposta della Ministra dell’istruzione Azzolina che vede gli alunni alternare settimanalmente la scuola in classe a quella in casa con l’ausilio dei collegamenti con pc o tablet. L’esperimento effettuato durante questa fase è da reputare in parte fallito per le difficoltà degli alunni, famiglie e corpo docente.Solo nelle realtà delle superiori c’è stato qualche risultato soddisfacente.
Ci saremmo aspettati una soluzione più coraggiosa come quella di trovare risorse e locali comunali, provinciali o capannoni industriali dismessi ma in buone condizioni per far riprendere le lezioni a settembre con spazi idonei e in tutta sicurezza, e con una soluzione didattica simile a quella pre Covid.
Potremmo già lavorare a queste soluzioni invece di stare a guardare e lasciare i ragazzi e le famiglie con l’incognita del futuro della scuola.
Altro problema che vede coinvolti i bambini fino a 6 anni e le famiglie sono i nido comunali, privati e asili. La notizia di qualche giorno fa sembra essere incoraggiante infatti già da giugno queste strutture forse possono riaprire, il comitato tecnico scientifico sta studiando e valutando come farle ripartire in sicurezza. Siamo obbligati a ringraziare la Ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti per l’interessamento e per il cambio di rotta, le notizie che trapelavano non facevano sperare ad una riapertura nel breve periodo.
Molte donne potranno tornare a lavoro e con loro molte aziende e enti potranno beneficiare delle loro preziose competenze e aiutare il sistema paese a ripartire più forte di prima.
Inoltre invitiamo i sindaci in particolar modo quelli della costa ad accelerare lo sviluppo di progetti sicuri per permettere il normale svolgimento delle attività dei centri estivi e delle colonie, fondamentali per le attività dei bambini e di grande aiuto nel periodo estivo per i genitori impegnati nel lavoro e alleggerire il lavoro dei nonni (welfare dei nipoti) che a malincuore dovranno limitare la loro presenza a stretto contatto con i bimbi perché in questa situazione sono la fascia di popolazione più debole e soggetta ad ammalarsi. La politica ha l’obbligo di prendere decisioni importanti e realizzabili, mettiamo da parte l’insegnamento a distanza e riappropriamoci della vecchia e cara scuola con tutte le precauzioni che l’emergenza comporta”.



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