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Crisi e Covid19, Prefetto e Procuratore:
“Velocizzare i finanziamenti,
massima attenzione all’usura”

FERMANO - La mattina aveva già visto impegnato il Prefetto Filippi in un incontro riservato, sempre presso la Prefettura, con il Procuratore della Repubblica, insieme ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, per esaminare congiuntamente e in modo multidisciplinare, in funzione sia preventiva che repressiva, alcuni fenomeni peculiari del territorio, a cui viene riservata la massima attenzione
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Il prefetto Vincenza Filippi e il procuratore capo Raffaele Iannella

Nel pomeriggio di oggi, il Prefetto Filippi e il Procuratore della Repubblica Iannella hanno tenuto, insieme al Questore ed ai Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza una conferenza provinciale permanente, ai sensi dell’art. 11 D.Lgs. n. 300/1999, come modificato dal D.Lgs. n. 29/2004, Sezioni congiunte ‘Amministrazione d’ordine’ e ‘Sviluppo economico e Attività produttive’.
Alla conferenza hanno partecipato, in modalità video conference call il direttore della Banca d’Italia Marche, Magrini Alunno, il vicepresidente Commissione Regionale Abi Marche, Angeloni, il presidente della Camera di Commercio Marche, Sabatini, il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate, Di Pasquale, il presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Ascoli Piceno e Fermo, Notaio Farina, il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Fermo, Quintili.
La conferenza di oggi si è svolta a seguito di precedenti riunioni, tenutesi nel corso di queste ultime settimane con le associazioni di categoria e le organizzazioni sindacali presenti sul territorio provinciale, ai fini di un’attività di monitoraggio che la Prefettura di Fermo sta portando avanti su due fronti tra loro potenzialmente interconnessi, quali il tema del disagio sociale ed economico e le attività di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminosi e di ogni forma di illegalità, così come sottolineato anche dalla direttiva del Ministro dell’Interno del 10 aprile 2020, in relazione all’emergenza Covid-19.
“Il Prefetto, partendo dal contenuto del decreto legge n. 23 dell’8 aprile 2020 – in materia, tra l’altro, di misure urgenti di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese – comunicano dalla stessa Prefettura con il Capo di Gabinetto, Francesco Martino – si è soffermata sull’attivazione del sistema di erogazione di finanziamenti volti ad incentivare la ripresa economica.
Sul punto, tenuto conto dei settori maggiormente colpiti sul territorio provinciale come le piccole e medie imprese del calzaturiero, innanzi tutto, insieme ad altre importanti realtà produttive come quella del ‘cappello’, oltre che al commercio, turismo e ristorazione, è stato rimarcato quanto raccomandato dalla Banca d’Italia al sistema bancario e finanziario – con Atto del 10 aprile 2020 – nel continuare a svolgere un’adeguata attività di verifica della clientela ‘per quanto concerne in particolare i finanziamenti alle imprese garantiti dallo Stato, che dovrebbero essenzialmente mirare a fornire le imprese della provvista necessaria per far fronte ai costi di funzionamento o a realizzare verificabili piani di ristrutturazione industriale e produttiva’.
Sul punto, il Prefetto Filippi ha rimarcato la necessità di contemperare, da parte degli istituti di credito, un’azione volta ad una giusta velocità della procedura di finanziamento, essenziale per consentire la ripresa immediata delle attività produttive, rimanendo al contempo vigili affinché ciò non rappresenti un volano per il soddisfacimento di appetiti indebiti di associazioni criminali.
Dall’interlocuzione con Abi si è riscontrato che, in ambito regionale, sono finora state istruite circa 15.000 pratiche di accesso al credito entro la soglia dei 25.000 euro (con una media di 2.000 pratiche al giorno), un volume decuplicato rispetto alla situazione antecedente all’emergenza Covid-19. Di queste, è stato detto che sono state erogate il 10% e sono in fase di avanzata istruttoria il 50% delle richieste pervenute.
Abi ha fatto anche presente che – aggiungono dalla Prefettura – numerose istanze vengono presentate con modelli di autocertificazione parzialmente incompleti e ciò genera un fisiologico allungamento delle procedure istruttorie, dovuto alla necessità di una compilazione esaustiva di tutti i campi richiesti dalla modulistica medesima.
Si è posto l’accento anche sulla particolare attenzione che deve essere rivolta, in un’azione sinergica e collaborativa del sistema creditizio con la Guardia di Finanza, per le precipue competenze in materia di polizia economico-finanziaria, dietro i formali assetti societari, dove potrebbero verificarsi dei mutamenti del capitale sociale, con l’ingresso di soci portatori di beni di provenienza criminosa, senza poter escludere l’opera di appartenenti ad associazioni della criminalità organizzata.
Sotto questo profilo, il Procuratore Iannella ha invitato tutti i soggetti partecipanti alla  conferenza, ciascuno per i profili di propria competenza, e, nello specifico i rappresentanti di Abi e dei Consigli ed Ordini professionali, a farsi carico nei confronti degli istituti di credito affinché segnalino immediatamente eventuali circostanze di rilevanza penale, anche per non incorrere in fattispecie di mendacio bancario.
Nella stessa ottica, in considerazione della grave situazione finanziaria in cui versano le piccole e medie imprese di questa provincia, del manifatturiero, ma anche di altri settori attualmente fermi e penalizzati dall’emergenza in atto, come ristoranti, bar, strutture ricettive e balneari, è stato condivisa l’esigenza di una particolare attenzione a tutti quegli elementi sintomatici, anche tramite la valorizzazione di comportamenti cosiddetti ‘spia’, da cui desumere l’esistenza di possibili reati di usura a cui potrebbero sottoporsi sia soggetti che fruiranno di finanziamenti da parte di istituti di credito e finanziari, sia di coloro che, non potendo rivolgersi a tali istituti, potrebbero avvalersi dei servizi illeciti di associazioni criminali.
Il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Sabatini, ha rappresentato al Tavolo una proposta in fieri, che verrà prossimamente sottoposta alle autorità competenti, al fine di mettere a disposizione un importante strumento operativo, volto a rendere accessibili e fruibili, tramite apposita piattaforma informatica, dati significativi in possesso del predetto ente camerale.
Per le ragioni esposte, nell’ambito delle attività di prevenzione amministrativa nell’attuale contesto connotato da dinamiche di fragilità sociali ed economico-finanziarie, si è posta proprio l’iniziativa dell’incontro di oggi, occasione rivelatasi proficua per acquisire un focus e ricevere un contributo anche da parte di professionisti che si relazionano quotidianamente con il tessuto economico-produttivo del territorio, quali notai e commercialisti, i cui rappresentanti provinciali invitati al Tavolo hanno assicurato il loro impegno nella collaborazione inter-istituzionale necessaria in questo periodo.
A tal riguardo, il presidente del Consiglio Notarile dei Distretti Riuniti di Ascoli Piceno e Fermo, notaio Farina, ha evidenziato il lavoro che svolge il Notariato sullo specifico fronte dell’anti-riciclaggio, attraverso le segnalazioni di ‘operazioni sospette’ che i singoli notai, quali pubblici ufficiali, hanno l’obbligo di fare allo Uif (Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia), organismo pubblico attualmente in prima linea nell’azione di prevenzione di fenomeni di criminalità finanziaria connessi con l’emergenza da Covid-19. Ha anche rimarcato la particolare attenzione che dovrà essere posta da parte dei notai su tutte le transazioni commerciali e gli atti societari nell’attuale momento storico dove si possono annidare improvvise modifiche di oggetto sociale, mutamenti della compagine societaria, costituzione di start up, compravendite a prezzi significativamente sotto la media di mercato.
Al pari, la presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti, Quintili, ha confermato l’impegno ad estendere ai colleghi la massima prudenza e vigilanza sulle operazioni dei rispettivi clienti, anche attraverso un’azione di ausilio tecnico rivolta a rendere chiare le procedure da seguire nel solco della legalità. Il direttore Magrini Alunno, nell’illustrare i principali fenomeni criminali che si possono annidare dietro le operazioni finanziarie di cui si è ampiamente trattato, ha altresì rassicurato gli interlocutori sulla piena e costante vigilanza di Banca d’Italia.
Così come, il direttore provinciale dell’Agenzia delle Entrate ha sottolineato la piena collaborazione con la Guardia di Finanza e gli altri attori istituzionali coinvolti, per ciò che concerne le specifiche competenze dell’Amministrazione di appartenenza.
Il Prefetto ha operato una sintesi in ordine alle molteplici questioni affrontate; e si è convenuto che tali tematiche continueranno ad essere oggetto di condivisione tra le competenti autorità, al fine di poter avere una effettiva circolarità delle informazioni, aspetto fondamentale in questo periodo storico.
La mattina aveva già visto impegnato il Prefetto Filippi in un incontro riservato, sempre presso la Prefettura, con il Procuratore della Repubblica, insieme ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, per esaminare congiuntamente e in modo multidisciplinare – in funzione sia preventiva che repressiva – alcuni fenomeni peculiari del territorio, a cui viene riservata la massima attenzione”.



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