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“Bonus spesa per 400 milioni di euro”
Saranno gestiti dai sindaci,
Conte firma un nuovo Dpcm

L'annuncio in serata. Il Governo metterà a disposizione degli 8 mila comuni italiani ben 400 milioni di euro da destinare alle persone più bisognose per l'acquisto di generi di prima necessità. "Non lasciamo nessuno indietro" ha commentato il Premier Conte. Scuole chiuse intanto anche dopo il 4 aprile.
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di Sandro Renzi

Ammonta a 400milioni di euro la somma stanziata in serata dal Governo, con una ordinanza della Protezione  civile, da destinare agli 8 mila sindaci con l’obiettivo di creare dei bonus spesa per soggetti e famiglie più bisognose. L’annuncio è stato dato dallo stesso Premier Conte dopo aver firmato un nuovo Dpcm che al suo interno prevede altresì lo stanziamento di altri 4 miliardi e 300 milioni di euro riservati ai Comuni. “Si tratta -ha aggiunto Conte- di uno stanziamento a valere sul fondo di solidarietà comunale, un anticipo del 66% che giriamo ai Comuni e che facciamo in anticipo rispetto alla scadenza di maggio”. La conferenza stampa si era aperta con il drammatico numero delle vittime da Covid 19 che oggi ha superato quota 10mila. “Un numero che ci colpisce, si allarga la ferita nella nostra comunità nazionale che non potremo dimenticare.  Un commosso pensiero va ai  famigliari di queste vittime”.  Conte ha poi annunciato che all’inizio della settimana incontrerà il mondo scientifico per fare un punto sulla evoluzione della pandemia in Italia, anche in vista delle decisioni che il Governo dovrà assumere.

Quindi è entrato nel merito del provvedimento economico.  “Lo Stato c’è e vogliamo dare il segno della sua presenza. Si sono tante persone che soffrono, sofferenze anche psicologiche e materiali” che in queste ore si stanno traducendo anche nella impossibilità di acquistare prodotti farmaceutici o generi alimentari. “Abbiamo lavorato per varare subito con il ministro Gualtieri un provvedimento di urgenza e coinvolgiamo i sindaci che sono le nostre prime sentinelle. Ho firmato un Dpcm che dispone 4 miliardi e 300 milioni a valere sul fondo di solidarietà comunale,  un anticipo del 66% che giriamo ai Comuni”. ha annunciato Conte.  A questi si aggiungono 4o0 milioni di euro “che destiniamo ai Comuni col vincolo di utilizzarli per le persone che non hanno risorse per fare la spesa in base a dimensione demografica e economico sociale”.

Veri e propri buoni spesa, che vedranno in prima linea anche i volontari del terzo settore. “Dall’inizio della settimana i sindaci saranno nella condizione di erogare i buoni  spesa o consegnare generi alimentari. Non volgiano lasciare indietro nessuno, dobbiamo aiutare chi è più in difficoltà, e nell’ordinanza della protezione civile abbiamo previsto misure rafforzate per agevolare le donazioni dei privati“. Conte ha chiesto inoltre alla grande distribuzione di aggiungere il 5 o 10% di sconto  a chi acquisterà con i buoni spesa. “Stiamo lavorando intensamente con la ministra Catalfo e l’Inps perché abbiamo varato alcune misure ed ora è importante che arrivino subito nella tasche dei cittadini e delle famiglie, sedici misure di differente tipologia per 11 milioni di persone. Stiamo facendo di tutto per dimezzare i tempi della burocrazia. Mettere in condizione tutti di poterne beneficiare”. E’ arrivata quindi la rassicurazione che tutti  pagamenti saranno da formalizzare entro il 15 aprile, compresi quelli per la cassa  integrazione  ordinaria ed in deroga. E lo stesso vale per i bonus per cococo, lavoratori autonomi, commercianti, lavoratori stagionali ed agricoli tra gli altri. Si tratta di misure di pronto intervento. Infine un accesso al capitolo scuole. Se ne riparlerà all’inizio della settimana. “Quello che posso anticipare è che la sospensione dell’attività didattica proseguirà” ha detto Conte.

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