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La buona notizia di Calcinaro:
“Il paziente uno ha lasciato rianimazione”

FERMO - "Proprio questa positiva novità, mi dà modo di ricordare a tutti quello che si sta facendo al Murri per cercare di contenere questo evento epocale: è stata allestito il terzo reparto di terapia intensiva per capacità di posti della Regione (dopo Torrette e Pesaro)"
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Paolo Calcinaro

Sono 63 i  cittadini residenti nel territorio comunale di Fermo positivi al Coronavirus, distribuiti tra isolamento domiciliare, ricoveri in malattie infettive o medicina covid (una quindicina) e terapia intensiva. E proprio da quest’ultimo reparto arriva una notizia che fa piacere e ben sperare.” Il nostro  paziente uno , Maurizio – annuncia il sindaco di Fermo –  ha potuto lasciare oggi il reparto di rianimazione per passare in altra struttura post critica”.

Sindaco di Fermo che commenta: “Proprio questa positiva novità, mi dà modo di ricordare a tutti quello che si sta facendo al Murri per cercare di contenere questo evento epocale: è stata allestito il terzo reparto di terapia intensiva per capacità di posti della Regione (dopo Torrette e Pesaro) e si sono ampliati enormemente gli spazi di malattie infettive e per ricoveri Covid. Insomma: il nostro territorio sa che c’è possibilità di ricevere i numeri che si stanno alzando e che i propri contagiati non saranno numeri che iniziano a girare per la regione o anche fuori da essa. Questi sono dati importanti, in un momento dove tra fake news, demagoghi locali in cerca di visibilità o consensi, virologi inventati, rischiamo di perdere la tramontana, specie sui social. E voglio ribadire che quello che diciamo da giorni, con il passare del tempo (e il sopravvenire di fenomeni da social o fake news) non si disperde, anzi deve valere sempre di più: i nostri eroi sono nella nostra sanità, quelli che anche in questi minuti lottano, rischiano, a volte vincono e a volte perdono, dentro i nostri ospedali, anche nel Murri, o quelli che si sacrificano oggi con i propri reparti diventati al momento non “centrali” in questa lotta, ma sanno farlo, sanno arrangiarsi con tutte le possibili difficoltà. Ora a noi sta cercare di spingere per fare la nostra parte, sia sulle nostre condotte di isolamento ma anche di reperimento di ogni materiale utile come le mascherine (è inutile che ci teniamo noi le Fpp2 o Fpp3 che devono andare ai sanitari) o altri presidi. Questo è l’appello che oggi, con una notizia di speranza, vale anche più di ieri. Forza”.



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