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“L’ospedale di Amandola da destinare
a pazienti no Covid”, mozione
dei consiglieri di minoranza

AMANDOLA - La richiesta al sindaco della città porta la firma dei consiglieri Danilo Del Gobbo, Adriano Mecozzi, Valerio Tidei e Raffaele Vittori che chiedono all’amministrazione comunale una "concreta iniziativa per dare corso al completamento del ripristino di alcuni corpi dell'ospedale civile dei Sibillini"
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foto di archivio

I consiglieri di minoranza del Comune di Amandola tornano a battersi per la riapertura del vecchio ospedale ‘Vittorio Emanuele II’ chiuso dall’agosto 2016 a seguito delle scosse sismiche.

E così chiedono la convocazione del Consiglio Comunale (in seduta d’urgenza e in videoconferenza o con altro strumento tecnico idoneo, date le recenti disposizioni covid-19) per sottoporre ad approvazione ed adozione del consesso la mozione secondo cui si debba intervenire politicamente ed amministrativamente affinché si possa procedere con rapidità al ripristino di tutti gli spazi ospedalieri possibili. La mozione include anche che l’amministrazione comunale si debba far carico di una concreta iniziativa per dare corso al completamento del ripristino di alcuni corpi dell’edificio.

La richiesta porta la firma dei consiglieri Danilo Del Gobbo, Adriano Mecozzi, Valerio Tidei e Raffaele Vittori che evidenziano come “nel maggio 2019, dietro incarico dell’Asur Marche Area Vasta 4 di Fermo, la società di ingegneria delegata abbia provveduto alla verifica di vulnerabilità sismica dell’ospedale dei Sibillini e che le risultanze di detta verifica sono agli atti della stessa Area Vasta di Fermo”.

“Dagli elaborati predisposti dalla società di ingegneria – si legge nella mozione presentata – si evince la chiara possibilità di poter effettuare interventi di ripristino degli stabili sottoposti a verifica con particolare riguardo al corpo di fabbrica Rsa che potrebbe essere riattivato all’uso in tempi brevi e con costi facilmente sostenibili. L’elaborato conferma che un corpo di fabbrica per la diagnostica per immagini e per il Punto di Primo intervento Territoriale è stato già sottoposto a miglioramento sismico con lavori curati dal Comune di Amandola e che, per la sistemazione di un altro corpo di fabbrica, sono già in corso lavori seguiti dall’Area Vasta 4 di Fermo. Inoltre il corpo di fabbrica C è stato già ripristinato ad uso Rsm articolare. L’attuale situazione sanitaria fortemente condizionata dalla pandemia in corso – viene evidenziato nella mozione dei consiglieri comunali amandolesi – impone il ripristino di posti letto e servizi sanitari ospedalieri da destinare a pazienti non Covid19; il ripristino del corpo di fabbrica Rsa garantirebbe, in breve tempo, la disponibilità di spazi ed impianti sanitari per 40 posti letto e il ripristino del corpo di fabbrica D assicurerebbe una idonea ricollocazione del Punto di Primo Intervento e della Potes”.

 



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