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CORONAVIRUS AL MURRI
Due medici positivi al tampone,
Livini: «Posti letto, ospedale
in grande emergenza»

FERMO - Due camici bianchi risultati positivi. Altri due in fase di accertamento. Intanto si lavoro senza sosta per ricavare nuovi spazi. Il direttore di Area vasta 4 lavora per fasi e non esclude di poter arrivare anche all'emergenza massima

di redazione CF

“Stiamo lavorando con tutte le forze disponibili, con massima dedizione e professionalità da parte di tutto il personale. Al momento stiamo cercando di separare il Murri in due parti, una dedicata al Coronavirus, e un’altra con servizi che vogliamo garantire”, e ovviamente con percorsi separati. E’ un Licio Livini, direttore di Area vasta 4, piuttosto preoccupato quello che oggi, sulla scia dei ricoveri e dei contagi da Covid-19, è costretto a tamponare una situazione di emergenza anche per il nosocomio fermano dove, oltretutto, nelle ultime ore due medici sono risultati positivi al tampone, mentre le condizioni di altri due camici bianchi sono in fase di approfondimento. Insomma, l’emergenza Covid al Murri, che oggi fa registrare 31 pazienti ricoverati a Malattie infettive, tra cui un paziente interno a cui è stato riscontrato il Coronavirus, e 7 in Rianimazione, equivale a dire anche allarme rosso per spazi e personale a disposizione. Una struttura intera che prova a resistere facendo leva sulla professionalità e la dedizione di tutto il suo personale e della collaborazione con le pubbliche assistenze ma che, purtroppo, vuoi per i metri quadrati a disposizione vuoi perché da subito è stata individuata come ospedale Covid per il sud delle Marche, è sempre più alla canna del gas.

I CONTAGI

Il direttore Av4, Licio Livini

E il direttore di Area vasta 4, in una situazione a dir poco complessa, e che lascia ben pochi margini di operatività, sta lavorando per fasi. Che significa? Che ci si prepara ad affrontare una situazione ancor peggiore: “Diciamo che attualmente siamo in grande emergenza. E non possiamo escludere che si possa passare a una fase di forte emergenza fino addirittura a un’emergenza massima“. Insomma si cercano posti letto un pò ovunque ma gli spazi sono quelli, le stanze sono quelle. E certo è impensabile sgomberare, dall’oggi al domani, un intero presidio ospedaliero da tutti i pazienti non interessati dal contagio Coronavirus. Con tutti gli annessi e connessi, ovviamente. Ma non è finita qui. Eh sì perché ad aggravare ulteriormente la situazione c’è anche la carenza di personale. E qui spuntano fuori due medici risultati positivi al tampone. E altri due con una condizione fisica in fase di accertamento. Al momento, tanto per andare al dunque, il Murri lavora con 30 unità in meno, in cui ovviamente vanno conteggiate anche le ‘normali’ malattie, sul personale medico-infermieristico. Ma già da lunedì il gap si dovrebbe ridurre di una decina di unità.

LE STRATEGIE POSSIBILI

Cosa riserva il futuro prossimo, forse anche da qui a pochi giorni, per il Murri? Se la situazione dovesse aggravarsi l’Area vasta 4 non esclude di dover accorpare le specializzazioni chirurgiche. Mossa che consentirebbe di recuperare ulteriori 30 letti, magari per le situazioni critiche e post-critiche. E se si dovesse arrivare a quella che il direttore Livini ha definito situazione di ‘massima emergenza’? In quel caso si potrebbe addirittura arrivare a requisire spazi di cardiologia, Utic e alcune sale operatorie. Come dire, a mali estremi, estremi rimedi. Certo, per il momento la parola d’ordine è, sì, fronteggiare al meglio, e con quanto è possibile fare, l’emergenza ma anche evitare di incidere su reparti come Oncologia, Pediatria, Ginecologia…per non parlare del Pronto soccorso chiamato a qualsiasi emergenza, non solo quella legata al maledetto Covid-19. Uscendo dalle mura del nosocomio, il personale dell’Av4 sta anche lavorando per attrezzare gli spazi dell’Inrca dove verranno recuperati circa 40 posti letto. E si sta anche ragionando sull’ottimizzazione dei locali in modo da arrivare, se possibile, anche a 60 letti. E oggi la notizia anche dei letti a Villa Verde. In questo caso parliamo di pazienti No Covid 19 No Covid-19 stabilizzati, ma non ancora pronti per il reingresso a domicilio. Insomma il Covid, emergenza totale. Ad oggi, stando ai dati forniti dal Gores nel bollettino sanitario delle 12, nelle Marche sono 899 i positivi su un totale di 2561 test effettuati. Sono invece 542 i ricoverati di cui 93 in terapia intensiva mentre 321 sono in isolamento domiciliare. E purtroppo, ad oggi, nessun dimesso guarito mentre i decessi sono arrivati a 36.

 



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