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Il grido di Confartigianato: “Non fateci
aspettare il 4 maggio, le nostre imprese
devono riaprire il prima possibile”

FERMANO - Il comparto manifatturiero della moda e della calzatura, particolarmente in difficoltà, non può più aspettare. Ci auguriamo quindi che il 27 aprile settori così strategici per il nostro territorio e per l’intero tessuto produttivo del Paese, possano finalmente riaprire"
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Renzo Leonori

“Non fateci aspettare il 4 maggio. Le nostre imprese devono riaprire il prima possibile”. E’ il grido di Confartigianato.

“A quanto pare, a partire dal 27 aprile, settori come moda, componentistica e automotive potranno riprendere l’attività – commenta il presidente territoriale, Renzo Leonori – mentre il 4 maggio è prevista la ripartenza di tutto il comparto manifatturiero, dell’edilizia e di alcuni servizi e attività commerciali. A seguire poi, gradualmente secondo il livello di rischio di aggregazione, tutti gli altri, quindi bar, ristoranti e negozi. Sappiamo bene che la priorità è quella di garantire la sicurezza della salute pubblica e che procedere per step è efficace per contenere il contagio, ma bisogna tenere ben presente che ad ogni minima scelta sbagliata, pagheremo dei costi economici e sociali incredibili.

Il comparto manifatturiero della moda e della calzatura, particolarmente in difficoltà, non può più aspettare. Ci auguriamo quindi che il 27 aprile settori così strategici per il nostro territorio e per l’intero tessuto produttivo del Paese, possano finalmente riaprire, riorganizzandosi e riprendendo in mano il loro lavoro, sicuramente con nuove modalità e seguendo tutte le misure di sicurezza previste.

La piccola impresa è di per sé già avvantaggiata nell’assicurare e mantenere tutti i livelli di sicurezza, proprio perché nella maggior parte dei casi ha dimensioni ridotte in termini di forza lavoro e i dipendenti, che vivono nello stesso Comune in cui ha sede l’impresa, si spostano essenzialmente con l’auto e non con mezzi pubblici. Inoltre le nostre imprese, seguendo il protocollo di sicurezza sottoscritto a livello nazionale dalle parti sociali lo scorso 14 marzo, e grazie all’assistenza dei consulenti e medici del lavoro della nostra Associazione, sono pronte da giorni per ripartire nel massimo rispetto di tutte le misure di sicurezza”.



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