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Elezioni comunali a Fermo
Plebiscito per Calcinaro,
il sindaco uscente vola
verso il secondo mandato

FERMO - Esulta Paolo Calcinaro. Fermo ha fatto la sua scelta. L'avvocato fermano bissa e sarà sindaco per i prossimi cinque anni. Non c'è storia per i suoi avversari. Confermate le previsioni della vigilia. Vittoria dei civici.

di Sandro Renzi (foto Simone Corazza)

Sono le 11 quando nel quartier generale di Piazza Pulita arriva Paolo Calcinaro. Il cauto ottimismo dei suoi collaboratori lascia presto spazio a qualche certezza in più. I dati che arrivano dalle sezioni lo confermano quasi da subito. Per il sindaco uscente non è un plebiscito ma poco ci manca. Mezzora più tardi parla già da sindaco rieletto. Il papà è tra i primi a congratularsi. La gente in piazza lo ferma. Stretta di mano anche con il neoeletto al Consiglio regionale, Andrea Putzu. Da dove tutto è partito, ovvero piazza del Popolo, tutto ora riparte. La prospettiva è quella dei cinque anni. Un lustro per continuare a lavorare per la sua Fermo. La percentuale delle sue preferenze viaggia sul 67-70%, distaccando di molto i suoi avversari. E’ stanco e si legge anche nel volto. “Adesso mi prendo un paio di giorni di relax a poi riparto” annuncia prima di tuffarsi nella festa che si sta organizzando in piazza per la sua rielezione. In questi mesi ha continuato a fare il sindaco ed a fare campagna elettorale. “C’era da far ripartire le scuole, organizzare la viabilità, c’erano questioni aperte che dovevano essere portate avanti” chiarisce il neorieletto sindaco. “Ringrazio i cittadini e chi ha creduto in questo progetto” sono le sue prime dichiarazioni ufficiali “siamo stati premiati per la concretezza nell’affrontare problematiche e criticità vecchie, bloccate da anni, ma anche per aver risolto piccoli problemi. E poi l’esperienza”.

Calcinaro, lo dice da tempo, quando parla della sua Fermo la descrive coma una città “complessa da governare. Ha contato il nostro modo di affrontare anche la campagna elettorale, mai una parola contro i nostri avversari. Abbiamo solo parlato di proposte, mentre da altre parti si sono fatti attacchi che non hanno evidentemente pagato”.

“Un ringraziamento a tutti coloro che si sono mossi per andare al voto, anche con un aumento significativo della percentuali di votanti, per confermare questa fiducia. Un ringraziamento anche ai candidati che si sono spesi con passione, ma aspettiamo dati più certi”.

Sul futuro della sua maggioranza, che si è allargata da 2 a 5 liste, Calcinaro non si sbilancia. “Penso di aver dimostrato di poter condurre bene questa città, ne parleremo dopo anche per rispetto degli elettori. Fino a 24 ore fa dovevo parare accuse di tutti i generi e fare il sindaco in una condizione di emergenza per far ripartire le scuole e gli scuolabus. Non ho avuto molto tempo per pensare a questo”.

Un commento, inevitabile, sulle Regionali. “I risultati parlano di una disaffezione di quella che è stata la conduzione. Adesso Acquaroli dovrà mettere su una squadra competitiva”. Ha le idee chiare per ripartire subito puntando sulle ormai note tre direttrici. di sviluppo “Turismo, nuovo ospedale in termini di pianificazione urbanistica e potenziamento dell’università”. E poi il capitolo giunta. “La continuità sarà forte -preannuncia senza sbilanciarsi sui nomi- ma ci saranno anche delle novità perché dobbiamo  pure inserire le quote rosa”. E poi pensa a consiglieri comunali e candidati che posano diventare punto di riferimento con i quartieri”.

Calcinaro qui con il neoeletto consigliere regionale FdI Putzu

 



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