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Covid-19 Stop alle udienze penali e civili
C’è la firma del presidente Castagnoli,
Chiodini: “Evitiamo di andare in tribunale”

FERMO - Il presidente del tribunale Castagnoli ha firmato il provvedimento con cui si stoppano tutte le udienze penali e civili almeno fino al 22 marzo, con alcune eccezioni. Il presidente degli avvocati Chiodini: "Lo ringrazio per quanto fatto nel cercare di risolvere un problema pratico e in continua evoluzione"

Il direttivo degli avvocati di Fermo con, al centro, il presidente Stefano Chiodini

Il presidente del tribunale di Fermo, Bruno Castagnoli, nelle vesti anche di coordinatore del’Ufficio del Giudice di Pace del circondario di Fermo, d’intesa con il procuratore della Repubblica, Raffaele Iannella e sentito il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Fermo, Stefano Chiodini, ha deciso che le udienze nei procedimenti civili e penali sono rinviate d’ufficio a data successiva al 22 marzo prossimo.

Il presidente Castagnoli – il commento del presidente degli avvocati di Fermo, Stefano Chiodini – con grande senso di responsabilità ha lavorato ed emesso il provvedimento (tra i primi nelle Marche) rinviando tutte le udienze, tranne alcune eccezioni. Siamo in una situazione di emergenza e dunque chiedo a tutti i colleghi di collaborare. Ringrazio il presidente Castagnoli e gli addetti ai lavori per quanto fatto nel cercare di risolvere un problema pratico e in continua evoluzione. Il fine ultimo del provvedimento – spiega Chiodini – è infatti quello di evitare di venire in tribunale, mi riferisco non solo agli avvocati ma anche ai giudici, al personale della Cancelleria, ai testimoni. Nel clima di incertezza, infatti l’unica certezza, come disposto da chi ha più competenza di noi al riguardo, è restarsene a casa ed evitare contatti tra persone“.

Con il provvedimento, il presidente Castagnoli ha, di fatto, subito recepito e applicato quanto disposto al decreto legge n.11 di ieri che prevede, appunto il rinvio delle udienze nei procedimenti civili e penali da oggi a data successiva al 22 marzo. “Veniamoci tutti incontro – conclude Chiodini – e cerchiamo di capire la particolarità della situazione senza però lasciarci andare ad allarmismi in una situazione che speriamo possa passare rapidamente. 

Dalle udienze civili rinviate sono escluse le cause relative ad ‘alimenti’ (nelle quali, però, non sono compresi i procedimenti di separazione e divorzio), i procedimenti cautelari limitatamente a quelli aventi ad oggetto la tutela dei diritti fondamentali della persona, procedimenti per l’adozione di provvedimenti in materia di amministrazione di sostegno, di interdizione, di inabilitazione, nei soli casi in cui venga dedotta una motivata situazione di indifferibilità incompatibile anche con l’adozione di provvedimenti provvisori, e sempre che l’esame diretto della persona del beneficiario, dell’interdicendo o dell’inabilitando non risulti incompatibile con le sue condizioni di età e di salute. Esclusi anche i procedimenti di convalida di trattamenti sanitari obbligatori, o quelli per l’adozione di ordinanze di protezione contro gli abusi familiari, quelli di convalida dell’espulsione, allontanamento e trattenimento di cittadini da paesi terzi e dell’Ue, oppure quelli all’articolo 283 del codice di procedura civile, insomma provvedimenti sull’esecuzione provvisoria in appello. Escluse anche le cause alle quali la ritardata trattazione potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti, con dichiarazione di urgenza. La stessa dichiarazione di urgenza sarà fatta su richiesta di parte dal presidente del Tribunale e, per le cause già iniziate, con provvedimento del giudice istruttore o del presidente del Collegio.

Il presidente del Tribunale, Bruno Castagnoli

Il presidente del Tribunale, Castagnoli, ha stabilito che anche le udienze nei procedimenti penali sono rinviate d’ufficio a data successiva al 22 marzo. In questo caso le eccezioni riguardano le udienze di convalida dell’arresto o del fermo, e quelle fissate per gli interrogatori, udienze dei procedimenti nei quali nel periodo di sospensione scadono i termini ai sensi dell’articolo 304 del codice di procedura penale, ovvero sulla Sospensione dei termini di durata massima della custodia cautelare, escluse anche le udienze nei procedimenti in cui sono state richieste o applicate le misure di sicurezza detentive.

Il provvedimento del presidente Castagnoli è arrivato questa mattina, si diceva, dopo il decreto legge 11 di ieri e il comunicato urgente del Ministero della Giustizia, sempre di ieri dal momento in cui proprio il Dl ha previsto il rinvio di ufficio delle udienze nei procedimenti civili e penali a decorrere dal giorno successivo dalla sua data di entrata in vigore a data successiva al 22 marzo.

E dunque lo stesso Castagnoli invita i magistrati in servizio al tribunale di Fermo e l’Ufficio del Giudice di Pace a curare tempestivamente i rinvii delle rispettive udienze, salvo che per i procedimenti per i quali il rinvio non opera, invitando anche gli avvocati a segnalare eventualmente la presenza di tali procedimenti nei ruoli delle udienze.

Il rinvio, comunque, è previsto d’ufficio per cui non dovrà essere tenuta udienza dai magistrati al fine di comunicarlo. L’udienza sarà tenuta solo per i procedimenti indicati per i quali il rinvio non opera, e che saranno oggetto di trattazione. Dunque si invitano i pubblici ministeri designati per le udienze penali e i difensori delle parti, nei procedimenti sia penali che civili, a provvedere dove possibile all’avviso ai testimoni già intimati del rinvio, con avvertimento a non comparire.



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