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Covid19, raffica di controlli della polizia:
uno su dieci non in regola

FERMANO - La questura, con Volanti e Polizia stradale nelle ultime 24 ore ha effettuato un centinaio di controlli in strada. E sono una decina le denunce. Occhi puntati anche sul commercio
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La polizia durante i controlli a Porto San Giorgio

Ordinanze e decreti che si susseguono. E loro in strada per farli rispettare. Nelle ultime 24 ore gli agenti della polizia di Stato della questura di Fermo, tra la sezione Volanti e la polizia Stradale della sezione fermana, hanno effettuato circa un centinaio di controlli tra automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni incontrati in strada, lungo le principali vie di scorrimento, a partire dalla statale Adriatica.

E per tutti lo stesso controllo: verificare la validità dei motivi che li aveva spinti a scendere in strada. E su un centinaio di controlli effettuati, circa una su dieci delle persone fermate, è risultata non in regola. Per loro è scattata la denuncia in base alla violazione dell’articolo 650 del codice penale, ossia per inosservanza di un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o d’ordine pubblico o d’igiene, in questo caso del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che vieta la circolazione a meno che non si abbiano motivi legati alla salute, al lavoro e a necessità, Controlli anche nei parchi e nei giardini pubblici, in base all’ordinanza del presidente della Regione Ceriscioli entrata in vigore a mezzanotte. E poi c’è tutto il tessuto commerciale.

Cosa significa? Che la polizia ha controllato anche che i pubblici esercizi fossero chiusi e che nelle attività commerciali che possono restare aperte, vedasi supermercati, non ci fossero assembramenti. Insomma controlli a 360 gradi per un’emergenza, quella da Coronavirus, che sta impegnando gran parte del tempo e delle risorse delle forze di polizia. Ma i malviventi non cantino vittoria perché la polizia ha effettuato, nelle ultime ore, anche controlli e perlustrazioni nelle zone del Fermano a maggior rischio criminalità. Va bene che con negozi chiusi e inquilini ‘bloccati’ in casa, ladri e rapinatori non hanno vita facile. Ma restano comunque fenomeni da monitorare. Per non parlare poi della prostituzione e dello spaccio. Tutti insieme rappresentano una bella fetta della criminalità che infesta il Fermano. E sui cui bilanci ‘neri’ l’incidenza delle restrizioni si fa sentire.

 



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