fbpx
Jessica Marcozzi Spazio pubblicitario elettorale
facebook twitter rss

Prefettura, videoconferenza coi sindaci: “Situazione critica,
state a casa, controlli severi”

FERMO - Il Prefetto invoca senso civico: "Ancora troppe persone in giro sulla costa"; già controllate quasi 300 persone tra carabinieri e polizia, 3 le sanzioni
Print Friendly, PDF & Email

di Pierpaolo Pierleoni

“Restate a casa, occorre una grande opera di responsabilità civica”. E’ il primo messaggio che il prefetto di Fermo Vincenza Filippi lancia oggi, a conclusione del Comitato provinciale ordine e sicurezza convocato in videoconferenza con i sindaci del Fermano, la direzione d’area vasta Asur, la Protezione civile. Un incontro per fare il punto sull’emergenza Covid 19 e per vigilare sul rispetto delle normative che vietano spostamenti se non per serie esigenze di lavoro, necessità primarie o salute.

“Viviamo un momento di assoluta emergenza – sintetizza il Prefetto – il primo messaggio da veicolare è quello di incentivare ancor più la popolazione ad evitare spostamenti non indispensabili. I comuni della costa, come Porto Sant’Elpidio e Porto San Giorgio, ci dicono che fino a ieri si vedeva ancora troppo movimento, troppe uscite. Restare a casa è l’unica misura possibile per contenere questa drammatica situazione. Ci sono sanzioni penali, non si prendano sotto gamba disposizioni autoritative di sicurezza pubblica”.

Un primo report fornito dalla Prefettura sui controlli effettuati dalle forze dell’ordine parla di 65 persone controllate dalla polizia, di cui si è verificata l’autocertificazione fornita per motivare gli spostamenti. Ben 50 i servizi disposti dal comando provinciale dei carabinieri, per un totale di 219 persone controllate. Sono state 3 le denunce per inottemperanza delle disposizioni sull’emergenza Covid, tra cui una sospensione di licenza commerciale ad un esercizio pubblico, una pizzeria, per esser erimasta aperta dopo le ore 18.

Il secondo aspetto che il prefetto Filippi sottolinea è “la necessità di dispositivi: guanti, mascherine, apparati respiratori per chi ha patologie polmonari. Va chiesto aiuto, ci sono aziende del territorio pronte a sostenere questo tipo di approvvigionamenti. Anche la Protezione civile locale si è fatta portavoce al dipartimento nazionale, per consentire alle associazioni di volontariato, che possono usufruire di procedure più snelle per gli acquisti, di procedere per avere forniture di questi articoli. Valuteremo con l’Asur la possibilità di aprire un conto corrente dedicato, al quale anche i privati, se desiderano, potranno contribuire, per un approvvigionamento di questi materiali”.

Infine, nel corso dell’incontro il direttore dell’area vasta 4 Asur ha parlato del confronto in corso con l’Av5 di Ascoli Piceno, per individuare una struttura adeguata ad ospitare un gran numero di ricoverati affetti da Covid 19. “Il direttore Livini ci ha parlato di una discussione in corso – ha concluso il prefetto Filippi – si sta valutando la posizione migliore per una struttura di grandi dimensioni che possa rispondere alle esigenze dei malati. Nelle prossime ore si maturerà un orientamento sulla collocazione più adeguata”.

E poco dopo il termine dell’incontro in videoconferenza, il sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci ha diffuso un nuovo videomessaggio per aggiornare la popolazione sulla situazione. Curiosità, è stato affiancato da una traduttrice Lis, che nella lingua dei segni ha fornito le comunicazioni anche ai non udenti. “Questo è il momento di non farsi troppe domande, di obbedire e restare a casa – ha esordito il primo cittadino. Si può uscire solo per le tre fattispecie che conosciamo: lavoro, necessità, esigenze di carattere sanitario. Dobbiamo fare in modo che anche e soprattutto gli anziani limitino il più possibile le uscite. Si è concluso da pochi minuti comitato, possiamo dirci ad oggi fortunati per il numero di contagi che non sta crescendo in maniera significativa nel nostro territorio, ma abbiamo i reparti dell’ospedale già saturi. Non possiamo permetterci di aggravare la situazione. Questa è la nostra responsabilità per noi e le persone più fragili. Comune e Protezione civile hanno attivato un servizio per le persone sole tramite il quale si può richiedere di avere aiuto a domicilio. La salute, il futuro e la stabilità delle nostre comunità dipendono da noi”.



Articoli correlati


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X