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IL MESSAGGIO DEL PREFETTO
In squadra contro il Coronavirus: “La responsabilizzazione dei singoli è fondamentale, i controlli saranno stringenti” (ascolta l’intervista)

IL MESSAGGIO RADIO - "Un ringraziamento a tutti gli organi d'informazione - ha concluso il Prefetto -  anche voi rientrate nella categoria dei servizi pubblici essenziali perché garantite che i cittadini possano essere informati"
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di Paolo Paoletti

Il prefetto Vincenza Filippi e il capo di gabinetto, Francesco Martino

Il prefetto della provincia di Fermo Vincenza Filippi lancia un messaggio e tutti gli abitanti del territorio. Lo ha fatto con un messaggio, questa mattina su Radio Fm1 (Fermo Uno)nel corso della trasmissione Diretta Uno. Parole che invitano alla responsabilizzazione di tutta le comunità della provincia e non solo. Prefetto Filippi che ha ringraziato tutti coloro che in queste ore sono impegnati in prima linea partendo da tutti i sanitari, dal direttore dell’Area Vasta 4 Licio Livini, sindaci, forze dell’ordine impegnate nei controlli, protezioni civile, pubbliche assistenze gli organi d’informazione che, nel caso specifico della radio, permettono di raggiungere un enorme numero di persone che si trovano in questi giorni nelle proprie abitazioni.

Prefettura di Fermo che ha preso in mano la gestione dell’emergenza Coronavirus con le grandi competenze che la caratterizzano, dal Prefetto Filippi al capo di gabinetto Francesco Martino fino a tutti gli altri dirigenti e personale interno. E proprio in Prefettura si è svolta ieri la prima riunione, in video conferenza del Centro Coordinamento Soccorsi, un prezioso strumento in grado di raccordare l’attività su più livelli.

IL CENTRO COORDINAMENTO SOCCORSI

“Come Prefetti territorialmente competenti – ha spiegato la Filippi – abbiamo sia la responsabilità di autorità provinciali di pubblica sicurezza sul territorio che la responsabilità di protezione civile. Lo strumento di protezione civile più utile ed incisivo è quello del Centro Coordinamento Soccorsi, un tavolo di lavoro messo in moto già in altre occasioni, per far colloquiare tutti gli enti deputati al soccorso, alla pubblica sicurezza, quelli del volontariato. Abbiamo ritenuto opportuno attivare in via precauzionale questo CCS. Ieri sera c’è stata la prima riunione in video conferenza con le forze dell’ordine, l’autorità sanitaria competente ovvero il dottor Livini direttore dell’Area Vasta 4, i sindaci dei comuni con una popolazione superiore ai 15 mila abitanti come Fermo, Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio e Sant’Elpidio a Mare. Non solo, c’erano anche  la Croce Rossa, le associazioni di volontariato, questura, comandi provinciali dei carabinieri, della guardia di finanza e dei vigili del fuoco”.

Prefetto che spiega: “In questo modo già da ieri sera abbiamo dialogato per recepire le esigenze provenienti anche dalla struttura sanitaria che sta facendo un’opera grandissima. Premettetemi di sottolineare questo sforzo enorme che stanno facendo tutti, medici, operatori, infermieri, reparto amministrativo, primari dell’infettivologia e della rianimazione, il dottor Livini in prima persona. Persone con uno spirito di servizio encomiabile, in tutta Italia e nella nostra provincia. Un lavoro svolto in collegamento con il referente regionale designato della protezione civile oltre che la struttura agile della Prefettura composta da me, dal capo gabinetto e da un altro dirigente che sarà supplente nel centro coordinamento soccorsi. Abbiamo deciso di dialogare e confrontarci costantemente sulle esigenze e su come veicolarle tra loro”.

“LA RESPONSABILIZZAZIONE DEI SINGOLI E’ FONDAMENTALE”

Elemento importante, nella comunicazione con i cittadini, è il senso di responsabilizzazione in questa situazione di emergenza dove il comportamento di ciascuno può fare la differenza: “Non ci stancheremo mai di ripeterlo – ha sottolineato il Prefetto Filippi –  la responsabilizzazione dei singoli è fondamentale. I sindaci con cui interloquiamo costantemente, stanno portando avanti quest’opera di sensibilizzazione nei confronti dei rispettivi cittadini che devono essere consapevoli che c’è un bisogno etico fortissimo di rispettare le regole. Stiamo dando prova, e lo vediamo anche nelle grandi città, che il messaggio, l’invito e l’obbligo di rispettare le regole sta diventando un dna costitutivo fondamentale della nostra vita e lo sarà ancor di più da qui ai prossimi giorni. Il presidente del Consiglio, il ministero della Salute e dell’Interno e anche la Regione Marche hanno ribadito che questo è un obbligo assoluto. Quello di limitare al massimo gli spostamenti. In questo caso la tutela della salute pubblica e individuale, che è un bene costituzionale primario, ricordiamo l’articolo 32 della Costituzione, in questo momento, è la norma primaria a cui dobbiamo attenerci. A fronte di questo anche gli altri diritti della costituzione, di movimento, diritti civili e di libertà, sono leggermente affievoliti perchè la salute pubblica è il primo corollario della nostra azione. Vanno limitati al massimo gli spostamenti, trovate delle modalità diverse di approccio di lavoro e di socializzazione. Siamo in un’epoca di digitalizzazione, diamo luogo a queste iniziative e a un modo diverso di approcciarsi  alla nostra socialità. Se attuiamo questi percorsi sicuramente riusciremo a trovare la via in fondo a questo tunnel in cui in questo momento siamo inseriti”.

“I CONTROLLI SONO STRINGENTI”

“Con le forze di polizia abbiamo messo in moto una serie di controlli. Gli unici movimenti consentiti attualmente sono per esigenze ineludibili connesse al lavoro, anche dopo l’ordinanza di ieri sera del Presidente del Consiglio. Sono anche favorite tutte le forme di lavoro agile, le ferie, le assenze dal servizio per motivi vari.  Quelli che devono essere garantiti sono i servizi pubblici essenziali. Le uniche comprovate esigenze che devono essere auto dichiarate sono connesse a effettive esigenze di lavoro, effettive esigenze di salute o stato di necessità. Proprio per questo i controlli attuati anche nella Provincia di Fermo sono stringenti. Ci sono le forze di polizia che stanno operando tra di loro, in concorso, c’è anche la polizia municipale, la stradale, la ferroviaria. Ogni mattina inviamo al ministero costantemente i report sulle inosservanze, gli inadempimenti e le violazioni a questo obbligo di legge. Inadempimenti che configurano la violazione dell’art.650 del codice penale quando il fatto non costituisca più grave reato. Penso a dichiarazioni mendaci ed eventualmente a danno alla pubblica salute. Quindi mi raccomando. Abbiamo già delle violazioni accertate che stiamo trasmettendo al nostro ministero, al dipartimento della pubblica sicurezza come Prefetti, con i dati dei servizi resi dalle nostre forze di polizia”.

LA RADIO E L’INFORMAZIONE SERVIZIO PUBBLICO ESSENZIALE

Prefetto Filippi che, in conclusione, ha spiegato anche l’importanza del mondo dell’informazione e di strumenti come la radio, in grado di raggiungere e informare un enorme numero di cittadini che si trovano nelle proprie case nel rispetto delle disposizione: “Un ringraziamento a tutti gli organi d’informazione – ha concluso il Prefetto –  anche voi rientrate nella categoria dei servizi pubblici essenziali perché garantite, molto spesso anche con la propria persona, anche in aree difficili del paese in questo momento, che i cittadini possano essere informati, che possano veicolare i giusti messaggi. L’opera pubblica che svolgete in questo territorio, me ne sono resa conto in questo anno, quando è fatta bene, con coscienza e spirito etico, è preziosa“.



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