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Dal bilancio sull’emergenza
al lavoro in sinergia, il Comitato
di Partecipazione dell’Av4 rinnova la cooperazione

FERMANO - Comitato di Partecipazione dell’Area vasta 4, incontro in videoconferenza. La presidente Stopponi: "Non proprio una riunione ufficiale, ma un incontro sentito e voluto per fare il punto su ciò che è stato fatto e per iniziare a comporre l’agenda delle urgenze per una ripresa della normalità che finalmente sembra essere più vicina"
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Le associazioni che operano in ambito sanitario e compongono il Comitato di Partecipazione dell’Area vasta 4, si sono incontrate in videoconferenza, grazie all’operatività del Csv Marche che offre agli iscritti il necessario supporto web, con il direttore di Area vasta 4, Licio Livini, il dirigente dell’Ats XIX Ranieri e la responsabile dell’Urp Flavia Spagna.

“Non proprio una riunione ufficiale, ma un incontro – spiega la presidente del CdP Laura Stopponi – sentito e voluto per fare il punto su ciò che è stato fatto e per iniziare a comporre l’agenda delle urgenze per una ripresa della normalità che finalmente sembra essere più vicina.
Cittadinanza Attiva, Aism, Afma, Croce Azzurra Porto San Giorgio, Anffas, Uici, Psiche 2000, L’Abbraccio, hanno raccontato le difficoltà ma anche la creatività con la quale si sono attrezzate per essere accanto ai propri soci: telefonini per il dipartimento di Salute Mentale e tablet per l’Hospice di Montegranaro per accorciare le distanze dell’isolamento, disponibilità di giovani e svolgimento dei servizi aldilà degli obblighi previsti per la Croce Azzurra Porto San Giorgio, consulenze telefoniche e supporto di gruppi wa per Cittadinanza Attiva, Aism, Afma ed Uici, attività di gruppo, animazione e giochi in videoconferenza per Anffas.
I rappresentanti delle associazioni – continua Stopponi – sono stati confortati dalle notizie e dai dati forniti in tempo reale dai dirigenti di Av4 e dell’Ats XIX, hanno potuto toccare con mano l’enorme impiego di forze, risorse e strumenti che il Sistema sanitario nazionale ha saputo mettere in campo in questi mesi terribili. La dotazione informatica di cui già l’Av4 era fornita, ha facilitato la comunicazione e la capacità di risposta ai cittadini per tutte le necessità oltre quelle della pandemia, la disponibilità degli operatori e la presenza capillare sul territorio hanno permesso a tutto il comparto del sociale di rispondere in tempi brevi alle esigenze concrete dei cittadini, le scelte dolorose ma essenziali di isolare le strutture di Distretto Sanitario, ha limitato fortemente il contagio e salvato i nostri anziani, i cittadini fragili e gli operatori.
Il direttore Livini con grande onestà ha raccontato con quanta fatica e con quali difficoltà il sistema ha fronteggiato l’emergenza, ma con altrettanto orgoglio ha delineato la prossima ripresa dell’ospedale Murri come presidio sicuro ed efficiente. Non è mancato un pensiero commosso rivolto alle vittime, sempre troppe, di questa emergenza, il ringraziamento a tutta la comunità dell’Av4 che ha risposto partecipe e responsabile, anche laddove il rispetto delle norme di distanza sociale rappresenta un carico aggiuntivo per familiari già provati dalle condizioni di vita normali e per coloro che vivono in condizioni di disagio pisco-fisico.
Occorre ancora pazienza e rispetto delle norme, il costante uso dei presidi di protezione, e mantenere viva la collaborazione e la sinergia con le associazioni di cittadini, per programmare l’uscita dall’emergenza ed il ripristino di una quotidianità tollerabile da tutti e rispettosa dei più fragili”.



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