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Decreto ‘Cura Italia’, Battistoni (FI):
“Dimenticata la pesca nelle acque
interne, rimediare è un obbligo”

VIRUS - Il commissario regionale responsabile nazionale agricoltura FI: "Governo si faccia carico di questo strano caso che rischia di avere un risvolto economico non indifferente per molte famiglie e per l'intera filiera del pesce di acqua dolce"
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Francesco Battistoni

“Nella frettolosa stesura del decreto Cura Italia, all’articolo 78 sul ristoro per il comparto agricolo e della pesca, sono rimaste fuori le attività di pesca nelle acque interne. Non abbiamo capito se si tratta di una scelta pensata o di un errore di distrazione”. Così in una nota il senatore di Forza Italia, Francesco Battistoni, responsabile nazionale agricoltura del partito di Silvio Berlusconi e commissario regionale FI nelle Marche.

“Forza Italia, a tal proposito, ha chiesto l’istituzione di un fondo dotato di 10 milioni di euro per consentire alle Regioni l’adozione di misure di ristoro per l’arresto temporaneo dell’attività di pesca nelle acque interne che, altrimenti, il Mipaf non potrebbe gestire essendo competenza, secondo quanto stabilito dalla Costituzione, delle Regioni. La pesca nelle acque interne merita la stessa considerazione di quella marina. Non possiamo fare figli e figliastri. Pertanto chiediamo al governo di farsi carico di questo strano caso che rischia di avere un risvolto economico non indifferente per molte famiglie e per l’intera filiera del pesce di acqua dolce”.



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