L’imponente schieramento di carabinieri, da questa mattina all’alba, sulle principali arterie viarie del Fermano si è fatto sentire. I militari dell’Arma del comando provinciale, con in testa il colonnello Antonio Marinucci, hanno infatti intensificato, col week end, i controlli per verificare il rispetto delle normative per contrastare il contagio da Covid-19. Con il comandante provinciale, in strada, anche quello della compagnia di Fermo, il maggiore Roland Peluso, quello del Norm, il tenente Serafino Dell’Avvocato e quello del Radiomobile, Paolo De Angelis. Con loro anche diversi comandanti di stazione. Dunque in campo, oltre ai militari delle pattuglie, praticamente tutta la scala gerarchica dell’Arma, su scala provinciale. Controlli serrati in strada, si diceva, ma anche in parchi, lungomare, giardini pubblici. Nel mirino dei militari dell’Arma non solo gli automobilisti senza un valido motivo per essere al volante, ma anche pedoni e ciclisti magari spinti a uscire di casa col sole.
Da questa mattina, si diceva, i carabinieri hanno schierato diversi equipaggi, tra stazioni cittadine, Nucleo Radiomobile e stazione mobile. Nel corso dell’intera giornata, dunque fino a notte, sono previsti ben 47 servizi su tutto il territorio provinciale, che in altre parole vuol dire 94 militari impegnati, oltre agli ufficiali, anche loro in strada questa mattina, con in testa lo stesso comandante Marinucci. A questi, poi, vanno aggiunti anche i cinque servizi in borghese previsti, con carabinieri impegnati in operazioni antisciacallaggio, antirapina e contro ogni tipo di reati predatori. Controlli a tappeto su tutte le principali strade del Fermano ma con un’attenzione particolare alla costa e alla statale Adriatica. Data la comunque ridottissima quantità di vetture in transito, praticamente quasi tutti i veicoli sono stati fermati e gli automobilisti al volante controllati, con la verifica dei validi motivi per viaggiare. Elevate alcune denunce anche se per avere i dati ufficiali ci sarà da attendere, ovviamente, la fine dei controlli del week end. Ma lasciati passare senza alcun indugio, ma pur sempre previo rapido accertamento, coloro che si stavano spostando per motivi di lavoro, a partire dai sanitari, tra medici, infermieri e militi delle pubbliche assistenze in andata o al ritorno dal lavoro.
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